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Malattie del castagno, il cinepide galligeno

Le malattie del castagno: il cinepide galligeno

Il Cinepide Galligeno è un piccolo insetto, una vespa per la precisione, che provoca danni a quel secolare albero da legno e da frutto che è il castagno: una delle piante  apparentemente più sane di tutto il bosco, una delle più floride e grandi per dimensioni, corre dunque un notevole rischio. Un immediato deperimento è il risultato dell’opera di questo insetto, noto anche con il nome di cinepide del castagno, che può compromettere lo stato di salute di boschi castanili, compromettendo la produzione a livello nazionale di legno e di castagne.

Ci si accorge che un albero è contagiato da questo insetto quando si vedono comparire le cosidette galle, cioè ingrossamenti, di colore rosso cupo sulle foglie, sulle gemme e sugli amenti e sui germogli. Si tratta di ciò che potremmo descrivere come tumori: escrescenze cellulari, quindi causate dalla eccessiva prolificazione delle cellule vegetali della stessa pianta. Queste galle si conservano a lungo sul tronco e laddove compaiono, tanto che si può distinguere tra inflorescenze recenti e meno recenti.

Le meno recenti hanno colore del cuoio e presentano i fiori di uscita delle vespe e pur se mummificate restano attaccate ai rami molto a lungo, anche diversi anni. Le galle di color verde, invece, o rossastro, sono quelle di nuova formazione, cioè nate nell’ultima primavera, e si presentano come rigonfiamenti della nervatura centrale della foglia.

La diffusione della malattia del castagno avviene per opera delle vespe che costruiscono i loro nidi in diversi punti della pianta, o per contaminazione dovuta a scambio di materiale infetto, e questo riguarda i piccoli e densamente popolati boschi di abeti. Si sta facendo opera di protezione e prevenzione verso questa malattia della pianta a livello nazionale, con trattamenti boschivi fitosanitari.