Cocciniglia cotonosa: quali piante attacca e rimedi per eliminarla

di Filomena D'Aniello

Le piante, necessitano di cure costanti affinchè crescano e si sviluppino forti e rigogliose. Tutte le specie vegetali, richiedono luce e ombra, di acqua, di una specifica tipologia di terreno, di concime organico e di prodotti chimici che creino una barriera protettiva dall’attacco di insetti, parassiti e funghi che possono comprometterne lo sviluppo. Tra le diverse specie di parassiti pericolosi per le piante, la cocciniglia cotonosa costituisce una delle più temibili. Appartenente alla famiglia delle cocciniglie, la specie cotonosa, viene cosi apostrofata perché ricoperta di un manto bianco simile al cotone, sostanza che rilascia sulle foglie e sui tronchi degli alberi.

 

Questo parassita, predilige maggiormente le piante a fusto legnoso, nella fattispecie, le piante di agrumi di cui attacca principalmente la parte legnosa e poi le foglie. Il corpo della cocciniglia cotonosa è molto piccolo, ed è bianco e cotonoso per le femmine, di un giallo ocra per i maschi, che rappresentano la minoranza della specie, poiché le femmine sono in grado di autofecondarsi. Generalmente la cocciniglia cotonosa depone le uova in primavera, poi in estate ed infine in autunno; spesso arriva a produrre oltre le trecento uova, che una volta schiuse, daranno vita alle larve, che risultano essere comunque dannose per la salute della pianta.

 

La cocciniglia cotonosa, porta le piante alla necrosi: l’attacco di questo parassita è riconoscibile, perché sulla pianta compare la fumaggine, una risposta fungina della pianta alla melassa, una sostanza che viene rilasciata dalle larve e dalle cocciniglie adulte. Questa sostanza, è molto aggressiva e danneggia la pianta fino alla linfa. Le piante danneggiate dalla melassa, sono ormai infette e quando compare la fumaggine, la pianta è prossima alla necrosi. I primi indizi sono dati dall’ingiallimento delle piante, e dalla comparsa di macchie sulle stesse. Solitamente, le piante più a rischio sono quelle che si trovano negli ambienti umidi.

 

Per combattere la cocciniglia cotonosa, esistono due metodi: chimico e biologico. Per evitare un approccio invasivo si consiglia il metodo naturale, ma la valutazione della scelta dei rimedi, dipende anche dalle condizioni della pianta e dalla gravità del suo stato. L’attacco chimico, viene effettuato mediante oli e fosforganici, sostanze che distruggono la cocciniglia cotonosa, ma che possono compromettere anche la salute del raccolto e delle piante. Di contro, il metodo biologico, è certamente meno invasivo, ma più longevo dal punto di vista dei risultati. In questo caso, l’attacco avviene per mezzo di un insetto che si nutre delle cocciniglie per riprodursi.

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