Melograno, miti e leggende

di Gioia Bò

Ornamentale, coloratissimo, capace di rallegrare l’ambiente in ogni stagione dell’anno, utile dal punto di vista alimentare… Parliamo del Melograno, pianta alla quale abbiamo già dedicato diversi capitoli sulle pagine di PolliceGreeen. Oggi però non vogliamo occuparci di metodi di coltivazione e di schede descrittive, ma puntare l’attenzione sulle innumerevoli leggende che circolano intorno a questa pianta sin dall’antichità.

Tra i tanti alberi da frutto, infatti, il Melograno è quello che racchiude in sé il maggior numero di significati simbolici, differenti a seconda della cultura, ma tutti con accezione positiva. Il significato che più spesso viene associato al Melograno è quello della fertilità, sia per il numero di semi in esso contenuti che per la capacità della pianta di crescere anche su terreni aridi e poco adatti alla coltivazione.

Il tema della fertilità associata al Melograno ricorre ad esempio nella cultura turca, dove le spose per tradizione gettano a terra un frutto, provocandone l’apertura e contando i semi fuoriusciti: tale numero corrisponde al numero dei figli che la donna avrà. In india, invece, il succo di Melograno viene consigliato alle donne sterili che – bevendolo – propiziano la fertilità, mentre in Dalmazia gli sposi piantano un Melograno in giardino come simbolo di fertilità della coppia.

Ma la simbologia legata al Melograno ha radici ancor più antiche, considerando che la si trova raffigurata in diverse opere egizie, greche e romane. Nell’antico Egitto il Melograno veniva utilizzato nelle cerimonie funebri a simboleggiare il nutrimento per i morti, mentre in Grecia veniva spesso raffigurato in mano alle divinità come frutto sacro.

Nella tradizione cristiana, poi, il Melograno viene associato al sangue di Cristo e dei martiri. Una leggenda vuole che un apostolo avesse raccolto i sassi bagnati del sangue di Cristo sulla via del Calvario per metterli poi in un sacchetto. Alla sera i sassi erano spariti ed al loro posto era comparso un Melograno.

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