Piante da giardino: il Trillium

di Redazione

Il Trillium

Fioritura: in primavera
Impianto: in primavera
Tipo di pianta: erbacea perenne
Altezza max: 50 centimetri

Il Trillium è una pianta erbacea perenne originaria dell’America settentrionale e dell’Asia ed appartenente alla famiglia delle Trilliacee. E’ caratterizzata da rizomi carnosi, dai quali poi spuntano fusti lunghi anche 50 centimetri, che crescendo tendono a regalare un aspetto cespuglioso alla pianta.

Le foglie sono larghe, appuntite, dal colore verde scuro, mentre i fiori possono assumere colorazioni diverse (dal bianco al giallo, dal rosa al rosso porpora) e presentano tre sepali e tre petali della medesima tinta. Generalmente il Trillium viene utilizzato nella decorazione di bordure ed aiuole, anche se non è così rara la coltivazione in vasi singoli.

Esposizione. Il Trillium predilige l’esposizione in un luogo ombreggiato o semi-ombreggiato, affinché i raggi diretti del sole non lo raggiungano nelle ore più calde della giornata. Tollera egregiamente le basse temperature, ma tende a mostrare una certa sofferenza nelle estati calde ed afose, richiedendo la collocazione all’ombra di alti fusti.

Terreno. Cresce su qualunque tipo di substrato, pur preferendo il terriccio leggero, drenato ed acido.

Innaffiature. Le operazioni di irrigazione devono essere regolari, evitando che il terreno dissecchi completamente e mantenendo una certa umidità, specie nel periodo più caldo dell’anno. In inverno, invece, sarà opportuno interrompere completamente le innaffiature, lasciando che la pianta viva il suo momento di riposo vegetativo.

Avversità. Il Trillium viene attaccato spesso dalle lumache, che tendono a deturpare foglie e rizomi, procurando una grande sofferenza alla pianta. Attenzione anche ai ristagni idrici, che procurano spesso marciumi radicali irrecuperabili.

Concimazione. Per ottenere il meglio dalla coltivazione del Trillium, occorre intervenire con la giusta concimazione nel periodo vegetativo, utilizzando un fertilizzante specifico per camelie e rododendri.

Moltiplicazione. La propagazione avviene per seme (anche se bisogna attendere almeno 5-6 anni per ottenere dei risultati apprezzabili) o per divisione di rizomi nel periodo autunnale.

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