Erbe aromatiche: il dragoncello

di Daniela

Il Dragoncello (Artemisia dracunculus)

Fioritura: da luglio a ottobre
Impianto: primavera-estate
Tipo di pianta: erba aromatica perenne
Altezza max: 1 metro

Il dragoncello, conosciuto anche come estragone, è una pianta aromatica perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee, originaria della Siberia e della Russia meridionale; in Italia non cresce spontanea, bensì deve essere coltivata. Questa pianta deve il suo nome al fatto che la forma delle sue radici ricorda quella di un piccolo drago, mentre la denominazione botanica, Artemisia, è in onore della dea Artemide.

Esistono due varietà di dragoncello: quella francese, che è anche la migliore perché più profumata, e quella russa, dalle foglie meno aromatiche. Fisicamente il dragoncello si presenta come un cespuglio che può raggiungere il metro di altezza, con foglie sottili e lucenti, piccoli fiori di colore giallastro o verde riuniti in pannocchie e frutti di colore verde scuro grandi un paio di millimetri.

Il dragoncello viene usato in cucina per aromatizzare molti piatti, e le sue foglie fresche, dal sapore a metà tra sale e pepe, servono per profumare le insalate; il dragoncello è adatto come sostituto del sale per insaporire i cibi. Questa aromatica possiede proprietà stimolanti, digestive e antisettiche, e i greci ne masticavano le foglie per calmare il mal di denti. Il periodo migliore per la raccolta delle foglie è in estate, ma può essere fatta quando lo si desidera; per conservarle senza perdere le loro proprietà aromatiche è bene tritarle e congelarle.

Esposizione. La posizione preferita del dragoncello è quella riparata ma soleggiata; può sopportare temperature rigide, anche se dopo la potatura invernale è bene proteggere le radici e i cespi con uno strato di paglia e foglie.

Terreno. Il terreno ideale per la coltivazione del dragoncello deve essere leggero, ben concimato e non umido.

Annaffiatura. Il dragoncello ha bisogno d’acqua solo quando il terreno è asciutto, quindi, in genere, ogni due o tre settimane; in ogni caso vanno evitati gli eccessi.

Avversità. Sono molto frequenti le malattie fungine dovute agli sbalzi di temperatura, e fine inverno gli attacchi di afidi e cocciniglia.

Concimazione. In primavera è bene fertilizzare la pianta con dei concimi ricchi di azoto per favorire lo sviluppo delle radici e delle foglie; vanno bene i concimi liquidi da fornire ogni 15-20 giorni sciolti nell’acqua di annaffiatura.

Moltiplicazione. La propagazione del dragoncello avviene per semina o per divisione dei cespi oppure per talea in estate.

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