Rabarbaro, coltivazione e cure

di Daniela

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne e rizomatosa appartenente alla famiglia delle Polygonaceae, molto usata sia a scopo alimentare che per le sue proprietà medicinali. Del genere Rheum, la specie più diffusa e coltivata da noi è il Rabarbaro rapontico, detto anche Rabarbaro europeo.

Il rabarbaro rapontico si caratterizza per il portamento eretto, i fusti rigidi e striati e per il rizoma carnoso che poi è anche la parte utilizzata della pianta; le foglie sono ovali, di colore verde scuro, i fiori sono di colore bianco tendente al giallastro e compaiono nel mese di maggio. Ai fiori seguono i frutti, ovvero un achenio che contiene un solo seme.

Come dicevamo, la parte utilizzata del rabarbaro, sia a scopo alimentare che medicinale, è il rizoma che si caratterizza per il suo sapore amaro; le foglie non vengono usate in quanto contengono l’acido ossalico, una sostanza che può causare disturbi quali vomito e nausea.

 

Photo Credit | Thinkstock

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