Progettare un giardino, la composizione del terreno

di Marion

Perchè le nostre piante crescano rigogliose è di fondamentale importanza conoscere le caratteristiche del terreno che dovrà ospitarle; questo infatti oltre a svolgere per loro una funzione di sostegno, ne rappresenta la principale fonte di nutrimento in virtù del suo contenuto di acqua, aria e sostanze minerali.

Più precisamente, sono le caratteristiche dello strato superiore del suolo (fino a un metro e mezzo di profondità) che devono interessare il giardiniere, mentre la parte più profonda ha scarsa o nulla importanza per la buona riuscita del giardino.

Vediamo quindi quali sono le principali componenti del terreno e il ruolo svolto da ciascuno nel mantenimento della vitalità della pianta:

Sostanze minerali

Le sostanze minerali rappresentano all’incirca il 95% della parte solida del terreno e derivano dalla disgregazione delle rocce iniziali; le loro dimensioni e la loro composizione chimica variano in funzione del tipo di terra.

Sostanza organica

Se avete già dato un’occhiata alle risorse presenti nel nostro blog, avrete senz’altro notato che la gran parte delle specie vegetali richiede un terreno ricco di sostanza organica; questa infatti, seppure presente solo in percentuali minime nel terreno (2-5%), è di fondamentale importanza per lo sviluppo rigoglioso delle piante poichè è costituita dai resti animali o vegetali in decomposizione il cui derivato finale è il cosiddetto humus, determinante per il grado di fertilità del terreno. Quando non è già presente, la sostanza organica può essere aggiunta al terreno sotto forma di torba, compost, foglie di bosco ecc.

Organismi terricoli

Si tratta di animali e insetti quali nematodi, lombrichi, acari, funghi e batteri.

Acqua

L’acqua presente nel terreno va ad annidarsi negli spazi fra le particelle solide e da lì svolge la funzione di solvente per le sostanze minerali indispensabili per lo sviluppo della pianta.

Aria

L’aria presente nel terreno è funzionale allo sviluppo dell’apparato radicale della pianta; è presente in quegli interstizi in cui non è presente l’acqua.

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