La concimazione delle Orchidee

di Redazione

Aria, acqua e luce non sono sufficienti a garantire alla pianta un regolare sviluppo. Per ottenere il meglio dalle nostre amiche piante occorre intervenire periodicamente con l’apporto di elementi nutritivi specifici, vale a dire con concimi o fertilizzanti che possano assicurare una crescita bilanciata. Non fanno differenza le orchidee, piante che necessita di maggiore attenzione, proprio perché spesso coltivate in substrati poveri o inerti e quindi in assenza di terriccio.

La concimazione delle orchidee è di fondamentale importanza, dunque, se ci si vuole circondare di esemplari splendidi per gran parte dell’anno. Ma quali elementi usare per essere certi della riuscita dell’operazione? La concimazione delle orchidee non può prescindere dall’apporto di azoto, potassio e fosforo, in quantità variabili a seconda delle esigenze della pianta e del periodo in cui si interviene.

Se si desidera ottenere il meglio alla ripresa vegetativa della pianta, ad esempio, occorre insistere soprattutto sull’apporto di azoto. In primavera, dunque, si utilizzerà un fertilizzante azotato, ma che tenga in considerazione anche altri elementi, quali il fosforo ed il potassio.

Fosforo e potassio in quantità superiore all’azoto si utilizzeranno invece nel caso di voglia ottenere una fioritura più rigogliosa, intervenendo sempre nel periodo primaverile. In autunno e nel corso della stagione invernale sarà opportuno non interrompere la concimazione, ma intervenire sporadicamente con un concime bilanciato, che contenga i tre elementi in parti uguali.

COME CONCIMARE LE ORCHIDEE. Le orchidee possono essere concimate sia per via radicale che fogliare. Nel primo cas occorre mescolare il fertilizzante all’acqua delle irrigazioni per poi agire direttamente sul terreno. Il substrato deve essere umido nel momento della somministrazione, in modo che possa assorbire tutte le sostanze. La concimazione per via fogliare va effettuata diluendo il fertilizzante nell’acqua e poi nebulizzando le foglie, tenendo presente che in questo caso l’assorbimento è notevolmente più lento.

Photo Credits: healthyhomegardening.com

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