Tromboni d’angelo, tra i fiori più velenosi

di Valentina

I tromboni d’angelo rientrano di diritto nella lista dei fiori più velenosi con i quali possiamo arredare naturalmente il nostro giardino. La loro bellezza è però così intensa che rinunciare a loro  per tal motivo sarebbe uno spreco.

Conosciuti anche sotto il nome di brugmansia e per essere una particolare “qualità” di datura, questi fiori sono caratterizzati da un fusto legnoso alt alcuni metri e da colori davvero spettacolari. Già solo partendo dalla fioritura abbiamo a che fare con fiori grandi e penduli, i cui colori variano dal giallo al crema fino ad arrivare al rosa ed al rosso. Se poi aggiungiamo al quadro generale le capsule lisce dei frutti e le foglie comunemente grigioverdi, otteniamo un risultato incredibilmente affascinante. E che dire del profumo di vaniglia che emanano?

A tutta questa bellezza corrisponde però un difetto: i tromboni d’angelo sono dei fiori velenosi il cui utilizzo, se si hanno animali domestici che potrebbero esserne attratti o dei bambini, deve essere ben pensato. Ad un impatto scenografico molto intenso si accompagna infatti una certa pericolosità e nel caso di questa pianta sono i semi a rappresentare il vero pericolo. Ci chiediamo perchè al pari della datura non vengano considerati popolarmente “erba del diavolo”. Ad ogni modo i fiori di brugmansia sono perfetti per arredare il giardino, soprattutto se puntate su qualcosa che sia appariscente ma al contempo delicato, da osservare con attenzione e cautela.

I tromboni d’angelo venivano utilizzati come allucinogeni ai tempi dei maya ed ora sfruttati nella medicina ma in dosi infinitesimali contro l’asma e le malattie respiratorie. Non è la prima volta che un fiore velenoso trova applicazione terapeutica. Ma un conto è lavorare su infinitesime parti d’estratto ed un conto è ingerire qualcosa di appartenente ad una pianta velenosa. Non stupitevi quindi che il siano conosciuti in alcuni luoghi come le “trombe della morte”.

Photo Credits | mubus7 / Shutterstock.com

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