Arriva l’autunno: è ora di riportare in casa le piante da appartamento

di Martina 2

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A breve le temperature cominceranno ad abbassarsi e quindi bisogna riportare in casa tutte quelle piante d’appartamento trasferite all’esterno nel corso dei mesi caldi.

La prima azione da compiere è quella di pulire in profondità il fondo del vaso e di acquistare dei sottovasi.
Le piante poi dovranno essere sistemate lontano da fonti di calore e possibilmente in un luogo in cui i raggi solari non colpiscano direttamente le foglie. Attenzione particolare alle piante grasse che necessitano di luoghi molto freschi e luminosi .

In genere viene sconsigliato di posizionare le piante all’ingresso della casa o dell’appartamento, luogo che come ben sappiamo spesso è buio, soggetto anche a forti correnti d’aria e piuttosto freddo. Ideale invece l’ambiente caldo (ma non troppo) della cucina. Inoltre non dimentichiamo che quasi tutte le piante d’appartamento sono di origine tropicale: hanno quindi bisogno di umidità. Umidità che ad esempio può essere ottenuta vaporizzando tutti i giorni le foglie delle piante.

E’ fondamentale rispettare il microclima delle piante per far sì che il loro ciclo biologico resti invariato anche all’interno: sarà pur vero che la temperatura interna delle case si avvicina molto a quella dell’estate ma vale la pena ricordare che nel primo caso si tratta di un qualcosa ottenuto in modo artificiale. Quindi non sarà mai la medesima situazione. Tuttavia affinchè le piante resistano basterà osservare qualche piccola ma importante regola, oltre a quelle già citate. Come ad esempio il concime le cui dosi dovanno essere ridotte in modo graduale e di annaffiare, se possibile, nelle prime ore del mattino.

A questo proposito un cenno sempre alle piante grasse che dovranno essere annaffiate solamente al bisogno, indicativamente ogni 30-40 giorni. Attenzione anche alle orchidee, piante delicate e tre le più antiche, che dovranno essere annaffiate con particolare moderazione. Questo perché osservano il cosiddetto riposo vegetativo.

Entro i primi di dicembre se necessario bisogna provvedere al rinvaso.

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