Calla con foglie ingiallite e senza fiore, cosa fare?

La vostra calla ha le foglie ingiallite e non presenta nessun fiore? Una brutta situazione, che potete risolvere con un pochino di pazienza e seguendo alcuni consigli utili. La calla ha necessità di tecniche colturali particolari, sopratutto occorre collocarla in una zona specifica, con una fertilizzazione che sia ricca di micro che di macro elementi.

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Photos con foglie gialle

Photos con foglie gialle, che fare?

Il Photos è una pianta piuttosto diffusa nelle nostre case, semplice da coltivare e di bell’aspetto. Ma cosa fare nel caso di photos con foglie gialle? Occorre intervenire tempestivamente per salvare la pianta, ecco alcuni consigli pratici a riguardo.

Photos con foglie gialle

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Riconoscere le carenze delle piante dalle foglie

Riconoscere le carenze delle piante dalle foglie è possibile: esse sono un po’ come la cartina tornasole del loro stato di salute. Basta fare un pizzico di attenzione per comprendere immediatamente cosa non va ed agire per dare modo all’esemplare coltivato di riprendersi.

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Anthurium con foglie gialle: cause e rimedi

L’Anthurium  è una bellissima pianta da interno, che tuttavia non è semplice da gestire e far durare a lungo, In particolare si possono verificare alcune peculiarità, come ad esempio un ingiallimento delle foglie, che possono essere causate da diversi fattori. Ecco quali in sintesi.

Anthurium

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Proteggere i ricci in autunno in giardino

L’autunno è famoso per la caduta delle foglie: se nel vostro giardino avete alberi con foglie caduche, questa è la stagione ideale per vedere il vostro bel prato pieno zeppo di foglie dalle più diverse dimensioni! Ovviamente se non volete lasciare un tappeto autunnale sarà vostra cura raccoglierle con rastrello e sacco.

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Attrezzi per raccogliere facilmente le foglie secche

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Nel nostro giardino nel periodo autunnale si possono trovare molte foglie ed aghi di pino, che cadono abbondantemente dagli alberi e che possono rivelarsi veramente fastidiosi. E’ importante raccogliere queste foglie secche con regolarità onde evitare di ritrovarsi prati e pavimentazioni inaccessibili ed antiestetici. Meglio allora non farsi trovare impreparati e armarsi dei necessari strumenti da giardino per effettuare una pulizia impeccabile.

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Il segreto per avere piante sane? Bisogna accarezzarle!

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Pensavate che per avere piante sane e rigogliose bastasse conoscere tutti i trucchi di coltivazione? Vi sbagliavate: per avere delle belle piante dovete accarezzarle! Le piante, al pari degli animali domestici hanno bisogno di cure e attenzione, ma nonostante tutte le buone intenzioni nessuno avrebbe mai potuto pensare che alle piante servissero le carezze, tranne gli studiosi della ricerca che sono giunta a questa conclusione.

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Leafsnap: l’app che riconosce le piante

Quante volte vi è capitato di vedere una pianta e non sapere cosa fosse? Probabilmente innumerevoli. Spesso la ricerca è difficile da fare anche in rete, dove è necessario inserire la descrizione per far si che il motore di ricerca possa dare risposte adeguate. Cosa pensereste se vi dicessimo che esiste una app, “Leafsnap“, che le piante le riconosce direttamente? Dopo il salto le foto delle nostre prove.

Cura delle piante: attenzione ai prodotti lucidafoglie

Le foglie delle piante, quando sono lucide, appaiono ancora più belle, attenzione però, ai metodi che usiamo per lucidarle; in genere, per ottenere l’effetto lucido sulle foglie vengono usati i prodotti lucidafoglie, che però hanno diverse controindicazioni, sia per la salute delle piante che per quella dei bambini e degli animali, che potrebbero venire facilmente a contatto con il prodotto.

I lucidafoglie sono prodotti chimici che, oltre ad impregnare di questa sostanza foglie, fusto e terra, ostruiscono i pori della superficie fogliare, ostacolando la traspirazione e l’evaporazione dell’acqua e causando, così, un ridotto apporto idrico; ovviamente il danno sarà maggiore in base alla quantità di prodotto spruzzato sulle foglie.

La fotosintesi clorofilliana

fotosintesi clorofilliana

Qualche giorno fa, nel post dedicato alle foglie, vi abbiamo detto che la loro funzione principale è quella di realizzare la fotosintesi clorofilliana, necessaria per produrre ossigeno. Sicuramente avrete sentito parlare di questo processo così importante per la vita nel pianeta, ma se gli ultimi ricordi risalgono alla scuola, vediamo, insieme brevemente, in cosa consiste la fotosintesi clorofilliana.

Le piante producono il loro nutrimento prendendo l’energia emessa dal sole, grazie proprio alle foglie, che riescono ad assorbirla grazie ad una sostanza di cui sono provviste che permette di “catturare” le radiazioni solari; questa sostanza è un pigmento di colore verde chiamato clorofilla. La clorofilla è concentrata in alcun corpiccioli detti cloroplasti che la producono se ricevono la giusta quantità di luce: non a caso le piante devono essere esposte alla luce, e se ciò non avviene perdono il loro colore verde.

Morfologia delle piante: le foglie

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Oggi continuiamo il nostro viaggio nella morfologia delle piante; dopo aver scoperto le funzioni di radici e fusto, oggi  il turno delle foglie. Le foglie sono gli organi aerei delle piante, che nascono dai nodi del fusto; sono laminari, in genere di colore verde a causa del pigmento della clorofilla, e a crescita limitata. La loro funzione principale è quella di realizzare la fotosintesi clorofilliana, un processo chimico mediante il quale le piante, con l’aiuto dell’energia solare, ottengono le sostanze organiche; grazie a questo processo le piante producono anche l’ossigeno.

Ogni foglia è formata dal lembo o lamina superiore e dal picciolo, cioè la parte allungata della foglia che la unisce per la base al fusto; in caso di assenza del picciolo, si dice che la pianta è sessile, mentre nel caso in cui esso è evidente, si parlerà di foglia spicciolata. La lamina fogliare è percorsa da piccole venature, che costituiscono la venatura fogliare, la cui funzione principale è quella di favorire la distribuzione omogenea delle sostanze nutritive in tutta la foglia e di costituire una specie di scheletro che dà consistenza al lembo.

Tonificare le piante, Ottobre è il mese giusto

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Non tutte le piante, proprio come capita agli esseri umani, seppure coltivate allo stesso modo e sistemate nell’identica posizione, reagiscono positivamente alle cure e all’azione dei vari prodotti. Questo dipende dalla natura delle diverse specie e dalle caratteristiche di ciascun esemplare; per cui molto spesso ci si trova di fronte a risultati sconfortanti, a cui non è facile porre rimedio proprio perché non è possibile (o almeno è molto difficile) stabilire con assoluta certezza la causa di un insuccesso.

In questi casi, di solito, si tira in ballo il famoso « pollice verde », si ammette di non possederlo e così si declina ogni responsabilità. Ora, visto che ne stiamo parlando, possiamo anche dirci — chiaro e netto — che questa storia del pollice verde è una gran bella invenzione degli inglesi che, essendo molto abili nel coltivare i fiori, possono vantarsi della misteriosa virtù che consente di ottenere risultati eccezionali anche dalle specie più difficili.

Per noi italiani, che in fatto di giardinaggio andiamo maluccio e che di passione per il verde cominciamo ad averne soltanto adesso, è meglio evitare di parlar tanto di questo famoso pollice e cercare, invece, di documentarsi meglio sulle necessità delle varie specie e sul modo di coltivarle.

Una delle fasi critiche nella vita delle piante ornamentali da appartamento è proprio quella che coincide con la fine dell’estate e il momento in cui debbono essere riportate in casa, al chiuso , dove sarano costrette  a respirare aria povera di ossigeno.

Strumenti necessari per la cura delle piante

mai_grembiule_giardino_01La cura delle piante in casa richiede pochi arnesi e questo è un vantaggio; tuttavia possedere quelli giusti vi renderà il lavoro molto più facile. Smettete innanzitutto di usare una qualsiasi bottiglia per annaffiare le piante: è scomoda è poco pratica;  comprate invece un annaffiatoio. Cercatene uno con il “becco” lungo e stretto, così da poter raggiungere facilmente le piante che sono in alto o che sono nascoste in fondo al gruppo. Assicuratevi in oltre di prendere un annaffiatoio che possa contenere una quantità considerevole di acqua, se non volete passerete tutto il tempo  correndo dal rubinetto alle piante!

Per coloro i quali non possono attuare regolarmente l’annaffiatura, esistono in commercio dei contenitori autoannaffianti. Tali vasi per piante sono dotati di una riserva di acqua che si disperde lentamente nella terra così che le radici la possano costantemente assorbire quando ne hanno bisogno. In genere sono dotati di un indicatore del livello dell’acqua che segnala quanto liquido è rimasto.