Piante grasse, il Cleistocactus
Il Cleistocactus è un genere di pianta grassa, appartenente alla famiglia delle Cactaceae, che comprende circa cinquanta specie originarie delle zone desertiche dell’America meridionale. I Cleistocactus sono caratterizzati da un fusto sottile e allungato, di forma colonnare, dotato di ramificazioni laterali che si dipartono dalla base ed evidenti costolature ricoperte da una fitta peluria spinosa.
I fiori, di forma tubulosa e allungata, crescono sul fusto verso l’apice della pianta. Di colore rosso, giallo o arancio fanno la propria comparsa in primavera-estate solo su esemplari maturi ma non sbocciano quasi mai, almeno non completamente. I Cleistocactus sono piante grasse molto resistenti e presentano, rispetto agli altri cactus, una crescita piuttosto veloce raggiungendo, all’aperto, fino a due metri di altezza.
Tra le specie maggiormente interessanti troviamo il Cleistocactus strausii, caratterizzato da una fitta peluria biancastra che conferisce alla pianta un aspetto argenteo e il Cleistocactus winteri, che forma grandi cespi di fusti molto ridotti che si intrecciano, di color giallo oro.
- Cleistocactus winteri
- Cleistocactus strausii
Cleistocactus
- Fioritura: primaverile-estiva
- Impianto:
- Tipo di pianta: pianta grassa
- Altezza max: due metri all'aperto
Esposizione
L'esposizione del Cleistocactus deve essere ventilata e in pieno sole; in inverno la temperatura non dovrebbe mai scendere sotto i 6 °C.
Terreno
Il terreno ideale deve essere ben drenato, formato da un miscuglio di terriccio universale e sabbia.
Innaffiatura
Il cleistocacto va innaffiato con regolarità da aprile a settembre; durante l'inverno le bagnature invece devono essere sospese (se coltivato all'aperto) o diradate (se coltivato in appartamento).
Malattie e avversità
I Cleistocactus possono essere soggetti all'attacco delle cocciniglie; le innaffiature eccessive possono causare marciumi radicale ed esporre la pianta all'insorgenza di malattie fungine.
Concimazione
Le concimazioni si effettuano una volta al mese, durante il periodo vegetativo, aggiungendo concime specifico per cactacee all'acqua delle innaffiature.
Moltiplicazione
La moltiplicazione può avvenire per semina o per talea prelevando i getti basali del fusto da giugno ad agosto. In caso di moltiplicazione per talea i fusti devono essere lasciati ad asciugare qualche giorno prima dell'impianto nei nuovi vasi riempiti con un miscuglio di sabbia, ghiaia e terriccio.
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