4 consigli per coltivare l’ananas

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Impulso irrefrenabile di coltivare l’ananas? Non è un processo impossibile. Abbiamo per voi 4 consigli su come approcciare e coltivare questo frutto esotico, molto gradevole e gradito nel nostro paese. Servono come sempre un pizzico di attenzione e di impegno.

ananas

Tipo di coltivazione

E’ importante comprendere che tipo di coltivazione di ananas si vuole intraprendere. E in tal senso parliamo ovviamente di piena terra o coltivazione in vaso. In entrambi i casi non dovrebbero esserci problemi né partendo dalla semina, né dallo “scarto” del frutto. I due differenti approcci porteranno a qualche minima differenza di cura nel momento iniziale.

Semina o scarto

A seconda delle vostre capacità, la tipologia di coltivazione scelta e le vostre risorse dovrete scegliere se partire dalla semina classica (più difficile perché rari i semi della pianta, N.d.R.)  o puntare ad uno sviluppo della pianta dallo scarto. Quest’ultimo metodo consiste nel tagliare nettamente l’apice dell’ananas avendo cura di non rovinare le foglie e dopo averla tenuta a bagno fino a che non ha sviluppato radici, metterla a dimora in un vaso o in piena terra.

Inverno al chiuso

E’ bene non tenere la propria pianta di ananas esposta al freddo invernale. Si tratta comunque di una pianta tropicale. In caso si trovi nel vostro giardino provvedete con una pacciamatura ed in caso anche alla protezione con del tessuto non tessuto.

Annaffiatura

Non serve molto all’ananas per crescere e svilupparsi, sebbene potrebbero passare anni prima di ottenere una fioritura ed i suoi frutti. Il consiglio per riuscire nell’impresa però è quello di ricordare sempre di annaffiarlo una volta alla settimana.

Photo Credits | Wasu Watcharadachaphong / Shutterstock.com

2 commenti su “4 consigli per coltivare l’ananas”

  1. Il metodo dell`acqua per le radici non é molto consigliato..meglio mettere l`ananas direttamente nella terra umida e far crescere li le radici. In acqua tende a marcire…

    Rispondi
    • Grazie per averci raccontato la tua esperienza. In passato mi sono trovata bene con il metodo descritto, da qui il motivo della condivisione. Ma è sempre utile avere il feedback di chi magari non ci si è trovato bene.

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