Anemone: significato di questo bellissimo fiore

Anemone
Anemone: significato del fiore

Bianco, rosa, rosso, viola, blu, sono i colori degli anemoni, fiori delicati ma di grande bellezza, utilizzati per scopi decorativi. E’ un fiore che contiene un sostanza velenosa, che però diventa curativa se il fiore viene essiccato: si ricava cosi l’anemonina, che ha proprietà sedative. L’anemone è un fiore originario delle zone con un clima temperato: questo fiore nasce in Sud America e in Sud Africa, anche se la sua coltivazione si è diffusa in tutti i luoghi a clima temperato. L’anemone necessita di un clima temperato e di un terreno fresco, riproducendosi per divisione di cespi o per talea.

 

L’anemone è il fiore del vento, a cui si associa il significato di fuggevolezza, malinconia, rimpianto. La sua vita è breve, per cui, a questo fiore si associa la mancanza di un amore, il ricordo di qualcosa che è stato e che non è più. L’anemone è un fiore nostalgico, romantico, che si lega ad un sentimento intenso, forte. Nella tradizione cristiana, l’anemone è il fiore che è sbocciato ai piedi di Gesù dopo la sua morte, dal suo sangue. E’ un fiore che denota speranza, forza, perseveranza e fede, è un fiore puro, e bellissimo.

 

La parola anemone, deriva dal greco e significa “soffio”. Il significato stesso della parola, richiama la delicatezza e la fragilità di questo fiore. E’ anche il fiore dei defunti, perché richiama la caducità della vita e la fragilità dell’essere umano. L’anemone è un fiore utilizzato anche per onorare la memoria, o per onorare il ricordo. E’ un fiore che può essere donato a qualcuno di cui si sente la mancanza, che simboleggia la volontà di un ritorno della persona amata. Non è uno strumento comunicativo di sentimenti, ma di emozioni.

 

L’anemone è molto delicato: nei periodi freddi, i petali si staccano dalla sua corolla, e volano nel vento. La sua fragilità sta dunque nella sua mancata capacità di resistere ai cambiamenti, all’inverno, al freddo. E’ un fiore fragile, che indica fragilità.

Nella mitologia greca, l’anemone è il fiore che simboleggia l’abbandono: Venere, era perdutamente innamorata di Adone, che mori aggredito da un cinghiale. Per la disperazione, la dea versò sul corpo dell’amato una sostanza, che lo trasformò in un fiore. Un’altra leggenda, di origine greca, racconta che Anemone era una ninfa bellissima di cui erano innamorati sia Zefiro che Borea, due venti. Per contendersi la ninfa i due scatenavano continuamente tempeste, cosi, la ninfa fu trasformata in un fiore, destinato però a sfiorire sia all’arrivo di Borea, che all’arrivo di Zefiro, cosi nessuno dei due l’ha mai potuta possedere.

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