L’Argania spinosa, ovvero l’albero dell’olio di Argan

di gianni puglisi

Sicuramente conoscete tutti l’olio d’Argan, uno tra gli oli vegetali più conosciuti e dalle proprietà estremamente benefiche; ma forse, non tutti sapete che l’olio di Argan si ottiene dalla spremitura dei semi dell’Argania spinosa, una pianta molto rara appartenente alla famiglia delle Sapotaceae.

Il nome di questa pianta è dovuto alle sue origini, essendosi sviluppata ad Argana, un paese a nord est di Agadir, in Marocco, e poi diffusasi grazie alla coltivazione umana; attualmente l’Argania si trova solo nel Sud del Marocco per un’estensione di circa 800.000 ettari, che si traduce con circa 21 milioni esemplari, e in una piccola zona del Messico. L’appellativo “spinosa” è dovuto al suo aspetto spinescente, anche se nella forma e nel tronco ricorda l’Olivo.

L’Argania spinosa può raggiungere i 10 metri di altezza ed è molto longeva, basti pensare che può vivere fino a 400 anni, ma non è possibile coltivarla fuori dal suo paese di origine, in quanto non riesce proprio a svilupparsi, tuttavia ne è possibile la propagazione per seme.

L’Argania è una pianta molto rustica che vive bene anche a temperature estreme, in terreni poveri e salini e non teme la siccità, anche perché le sue radici possono scendere nel terreno alla ricerca di acqua fino ad una profondità di 30 metri.

I frutti dell’Argania sono, nell’aspetto, simili ad una prugna, hanno un sapore amaro e all’interno contengono fino a tre semi dalla buccia molto dura e, dalla loro spremitura a freddo, si ottiene il famoso olio di Argan, un olio dalle mille proprietà benefiche, sia per la salute che per la cura del corpo e della bellezza.

Proprio per il fatto che l’Argania spinosa cresce solo in una zona del Marocco e per evitarne gli usi impropri vista la sua rarità, dal 1996 è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.

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