Azalea: una leggenda… indiana

di Valentina

L’azalea è una pianta ornamentale conosciuta all’uomo fin dai tempi più antichi: una conoscenza che nasce principalmente per la grande quantità di nettare che la caratterizza oltre che per la sua bellezzza. Oggi conosceremo insieme una delle più grandi leggende che gravitano intorno al questo fiore che, tra le altre cose, può contare anche su alcune varietà velenose. Plinio , scrittore romano, racconta di una intossicazione dell’esercito a causa del miele derivante da quest’ultime.

Veniamo però alla leggenda indiana sulle azalee che in qualche modo lega bene con lo spirito natalizio nel quale stiamo per immergerci. C’era una volta, nel Cashemire, un principe indiano, differente dal suo piopolo perché dotato di una pelle chiarissima. Quest’uomo prese in sposa una donna dagli occhi azzurri e dai capelli biondi: una vera rarità in India. Ogni anno, per dieci anni, nacque alla coppia una figlia aventi in tutto e per tutto le stesse caratteristiche dei genitori.

Il padre era molto legato alle figlie e loro allo stesso modo, a tal punto che lui avrebbe rinunciato alla corona piuttosto che a loro. Questo però non era giusto e le ragazze quindi, acconsentendo ai voleri del padre presero tutte marito ed ebbero una vita felice. La tradizione indiana vuole che le anime abbiano la possibilità di rinascere tre volte. Fu così che da sempre unite, le sorelle decisero che sarebbero rinate come colombe.

Pian piano morirono, e Dio assecondò il loro desiderio, facendole ritrovare tutte insieme in cielo. Le sorelle passarono la prima notte a parlare della loro passata vita, dei loro genitori e della loro felicità. Ma anche le colombe, essendo animali erano destinate a moltiplicarsi. Le dieci sorelle ottennero dai propri compagni di costruire nidi vicini su un albero di rododendro, per vivere una insieme all’altra come mai fatto in vita. Anche in questo caso il tempo passò e le sorelle si trovarono vicino alla necessità di scegliere la loro trasmigrazione definitiva.

Videro che ai piedi del rododendro vi era un cespuglio che non era mai fiorito: chiesero a Dio di poter rinascere al suo interno: fu così che alla morte delle colombe il cespuglio si ricoprì di dieci bellissimi fiori: le azalee.

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