Significato dei fiori: l’azalea

di Valentina

L’azalea è un fiore conosciuto da secoli dall’uomo, presente in oriente fin dall’antichità.  In Europa è giunto solo intorno al 1600 e prima accolto come novità esotica ha poi facilmente conquistato i gusti delle nobili signore e del popolo.

Il motivo della sua conoscenza dai popoli antichi orientali non è legato solo alla sua bellezza. Alcune specie infatti sono state apprezzate per la quantità di nettare che erano in grado di produrre, mentre altre si sono rese tristemente note per la loro velenosità.  Non dobbiamo dimenticare che sebbene giunte in Europa solo in età “moderna”, questi fiori vennero già in contatto con gli abitanti delle nostre zone in epoca romana. Plinio stesso racconta di un’intossicazione subita dai soldati dell’esercito romano nel corso della campagna di conquista asiatica a causa di miele prodotto da specie velenose.

Sapevate che l’azalea è una delle piante maggiormente sottoposte ad ibridazione dagli esperti floricoltori? Senza contare che tuttora è considerata uno dei vegetali in grado di purificare meglio l’aria, a tal punto di venire studiata all’interno della Nasa per eventuali utilizzi all’interno di missioni. Per farvi capire la sua potenza, basta dirvi che è in grado di rimuovere dall’aria di ambienti chiusi la presenza di formaldeide e ammoniaca.

Il suo significato è strettamente legato alla tradizione cinese di questo fiore. E’ simbolo infatti di femminilità e temperanza (motivazione per la quale è perfetto per essere regalato anche alle mamme, siano esse effettive o in attesa, N.d.R.) sia come buon auspicio prima di un esame o di una prova importante.

Piccola curiosità: in medicina vengono utilizzati alcuni glucosidi dell’azalea perché caratterizzati da proprietà antisettiche ed antireumatiche. In fotografia alcuni suoi estratti vengono utilizzati nella stampa analogica fotografica a colori. Sono famose in Corea perché durante il regno del re Songdok, la moglie di un alto funzionario vide un gruppo di azalee e se ne innamorò. Un allevatore che era in zona si arrampico per regalargliele e le dedicò la prima poesia floreale mai composta nel paese.

Photo Credit | Thinkstock

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