Batteriosi del geranio, resta ben poco da fare

di Marion

Nonostante gerani e pelargonium siano piante piuttosto resistenti, questo non le rende certo immuni dall’attacco di parassiti e malattie che possono condurle alla morte. Fra queste l’inesorabile batteriosi e la meno temibile, muffa grigia.

La cosiddetta batteriosi del geranio (Xanthomonas campestris pelargonii) è una malattia del geranio contro la quale purtroppo c’è ben poco da fare; l’unico intervento possibile infatti è quello di allontanare la pianta infetta per evitare che contagi le altre. La malattia ha origine durante la coltivazione e si manifesta subito dopo l’acquisto con sintomi ben precisi: le foglie presentano ingiallimenti e imbrunimenti di forma triangolare a partire dal margine e appaiono ripiegate a ombrella come se fossero appassite a causa della mancanza di acqua (motivo per cui si tratta certamente di batteriosi se la foglia non recupera il suo aspetto dopo l’innaffiatura).

Ai sintomi al livello delle foglie si aggiunge la presenza di una zona di colore marrone situata sulla parte dello stelo vicina al colletto e, allo stadio più avanzato, sopraggiunge la morte della pianta.Come accennato, l’unico rimedio è la sostituzione non solo della pianta infetta ma anche del terriccio che l’ha ospitata. In caso di piante di geranio coltivate in piena terra può essere utile “pulire” il terreno con l’aggiunta di prodotti a base di rame prima di innestare nuovi gerani.

Se invece foglie e fiori si ricoprono di uno strato grigio-scuro e cominciano a marcire lentamente si tratta di Muffa grigia (Botrytis cinerea), malattia che può essere determinata da un eccesso di acqua o di concimi azotati. In questo caso la pianta può essere salvata. Basta intervenire tempestivamente: per prima cosa vanno ridotte le innaffiature e le concimazioni azotate, quindi bisogna eliminare le parti malate della pianta. Allo stesso tempo si rende necessario l’intervento con prodotti funghicidi specifici facilmente reperibili presso i garden center. La malattia si manifesta in genere all’inizio della primavera.

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