Beaucarnea, la pianta mangiafumo

di Redazione

E’ piuttosto raro trovare delle piante che riescano a sopportare senza danni il fumo o i gas nocivi, ma la natura ci ha abituati a grosse sorprese, prevedendo anche la presenza di generi adatti alla coltivazione in zone particolarmente inquinate. Stiamo parlando ad esempio della Beaucarnea, meglio conosciuta come “pianta mangiafumo”, proprio per la capacità di assorbire il fumo da sigaretta, nel caso venga coltivata in casa, ed i gas dannosi per l’ambiente, se coltivata in piena terra.

Appartiene alla famiglia delle Agavacee ed è originaria delle zone secche dell’America meridionale, in particolare del Messico, sebbene la sua diffusione sia ormai estesa all’intero pianeta. Se coltivata all’aperto può raggiungere i nove metri di altezza, ma è molto più frequente trovarla all’interno delle abitazioni, dove non supererà i due metri.

L’aspetto della Beaucarnea è molto caratteristico, con il il suo fusto legnoso, rigonfio alla base, e le foglie nastriformi che tendono a ricurvarsi verso l’interno. Le infiorescenze, invece, si mostrano con una certa difficoltà e sono rappresentate da grappoli dal colore bianco, presenti per lo più sulla parte alta della pianta.

La coltivazione della pianta mangiafumo è abbastanza semplice anche per chi non ha molta dimestichezza con gli arnesi del giardinaggio. L’importante è scegliere una posizione soleggiata, evitando la collocazione in prossimità di vetri, che potrebbero causare l’effetto-lente e rovinare il fogliame. La temperatura non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 10°C, avendo cura di impedire gli sbalzi improvvisi e le correnti d’aria, grandi nemici della nostra pianticella.

Le innaffiature devono essere regolari, specie nel periodo più caldo dell’anno, lasciando che il terreno si asciughi prima di provvedere ad ua nuova irrigazione. In inverno, invece, è consigliabile sospendere completamente l’apporto di acqua, intervenendo solo nel caso in cui le foglie diano segnali di sofferenza.

Si propaga per semina in febbraio-marzo, mentre il rinvaso va effettuato in primavera, ma non tutti gli anni, visto che la Beaucarnea è una pianta a crescita piuttosto lenta.

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