Biciclette elettriche, normativa

Le biciclette elettriche sono un mezzo di trasporto economico (visto i costi da sostenere per auto e motocicli), ma soprattutto ecologico, non a caso il loro volume d’acquisto degli ultimi anni è in costante crescita. Inoltre, da poco il governo Conte ha anche varato un decreto Rilancio, in cui vi è la possibilità di richiedere un bonus fino a 500 euro, dopo aver effettuato l’acquisto. Un motivo in più per acquistarle.

Biciclette elettriche
Biciclette elettriche


Le biciclette elettriche sono comode da utilizzare per recarsi in ufficio, per fare le spesa in città, ma anche per raggiungere gli amici al bar. Ovviamente, però, come per tutte le categorie di velocipedi, sono soggette ad una normativa specifica. Alcune regole sono scontate, come ad esempio il divieto di utilizzare il cellulare alla guida, o l’impossibilità di pedalare in autostrada. E allora, vediamo insieme le biciclette elettriche all’avanguardia dove possono essere utilizzate.

Biciclette elettriche, dove si possono usare?

Il Codice della strada consente di poter circolare con una bicicletta elettrica a pedalata assistita, fino ad un massimo di 25km/h. Il motore elettrico spinge la bicicletta fino ai 25km/h, per superare questa velocità occorre pedalare. Quindi, le e-bike che hanno un motore con una potenza di 0.25KW, devono seguire la stessa normativa delle biciclette classiche, ovvero quelle a pedali.
Inoltre, la normativa, consente di circolare oltre che su una classica carreggiata della strada, anche sulle piste ciclabili, a patto che vengano rispettati obblighi e divieti.
Non è possibile ovviamente usarle sui marciapiedi, su quest’ultimi occorre trasportarle a mano.
Per quanto riguarda gli attraversamenti pedonali (quelli composti dai quadrati bianchi vicino alle strisce bianche), è possibile attraversali in sella, ma moderando notevolmente la velocità.
Se si tratta invece di strisce pedonali classiche, scatta l’obbligo di scendere dalla bicicletta e di trainarla a mano.

Biciclette elettriche, luci e casco

La dotazione di luci, sia anteriore che posteriore è obbligatorio per le e-bike. Nello specifico, la normativa obbliga ad avere una luce di colore bianco o giallo nella parte anteriore o una luce rossa posta posteriormente, in modo da comunicare la propria presenza in condizioni in cui la luce naturale sia scarsa.
Per migliorare notevolmente la vostra visibilità durante le ore notturne, potete anche montare dei catadiottri gialli sui raggi delle ruote, oppure utilizzare una giacca catarifrangente. Questi sono consigli, non degli obblighi previsti dal Codice della strada.
Per quanto riguarda il casco invece, non vi è l’obbligo di indossarlo. L’obbligo di indossare il casco è soltanto per i minori di 14 anni.

Biciclette elettriche, seggiolini e carrello

Così come per le biciclette classiche, anche per le e-bike è possibile montare il seggiolino per i bambini, a patto che quest’ultimo non intralci né i movimenti né la visuale di chi guida la bicicletta. Ricordate bene che il seggiolino deve essere omologato secondo lo standard EN14344.
Stesso discorso anche per il carrello, vi è la possibilità di montarlo sulla e-bike, ma l’altezza deve essere inferiore agli 1.5 metri, il peso minore di 50kg e deve disporre di luci o catadiottri posteriori rossi, così come per la bicicletta.

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