Insalata in vaso, ecco tutti i consigli per coltivarla alla perfezione

di Daniele Pace

Una delle più recenti tendenze che si è affermata durante il periodo di lockdown è stata senz’altro la passione per il giardinaggio casalingo. In modo particolare, una soluzione che tantissime persone alla prima esperienza con questo mondo hanno adottato è stata quella di partire con la coltivazione dell’insalata. Si tratta di una verdura che è spesso presente sulle nostre tavole e che ha il pregio di poter essere coltivata anche direttamente in vaso. In questo modo, anche chi non ha un giardino, ma solamente un terrazzo o un balcone può averla direttamente in casa.

Se anche voi aveste intenzione di provare a cominciare la coltivazione dell’insalata in vaso, il primo suggerimento da seguire è quello di capire quale lattuga usare. Si tratta della tipologia di verdura che si adatta molto più facilmente alla coltivazione entro le mura domestica, soprattutto per via del fatto che ha radici che si sviluppano poco in profondità e non ha bisogno di molto terreno.

Insalata in vaso, le tre principali modalità di coltivazione

Tra le principali modalità di coltivazione troviamo quella con semi, quella da scarti e quella con piantine. Quella con semi avviene semplicemente diffondendo i semi sui solchi che devono essere creati nel substrato, mentre le piantine si possono comprare senza alcun problema sia all’interno dei consorzi agricoli che nei vivai. Infine, si può fare in modo che l’insalata si sviluppi germogliando le radici di un cespo.

Il periodo dell’anno più adatto per piantare l’insalata va sicuramente dal mese di febbraio a quello di settembre. Ogni tipo di insalata, nella maggior parte dei casi, si caratterizza per germinare ad una temperatura che va da 10 fino a 18 gradi. Il rischio maggiore? Sono i parassiti e, in modo particolare, le lumache. Per evitare che l’insalata possa essere attaccata, si possono utilizzare dei rimedi del tutto naturale, come ad esempio spargere della cenere sulla base delle piantine, oppure realizzare delle trappole a base di birra.

Il secondo passo è quello di sfruttare una cassetta di legno, piuttosto che un vaso di terracotta: entrambi devono avere quantomeno 25-30 centimetri di profondità. Il fondo deve essere realizzando usando ghiaia e sabbia, per poi riempire il vaso con del terriccio che è stato arricchito usando il compost. Importante la collocazione della pianta, che non deve mai essere troppo esposta al sole. La distanza minima da rispettare tra le piantine è pari a 10-15 cm. Una volta che le piante sono cresciute vanno sempre sostituite con quelle nuove, in maniera tale da poter disporre sempre di qualcosa di pronto.

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