Il cactus, origini e proprietà terapeutiche

di Martina R

Con cactus ci riferiamo a tutte quelle piante che fanno parte della famiglia delle Cactaceae. I cactus sono detti anche piante succulente o piante grasse per la capacità di trattenere una grande quantità di acqua, necessaria per sopravvivere anche per lunghi periodi di siccità. Queste piante sono originarie infatti dei deserti aridi del Messico e di varie zone del Sud America, dove sono presenti più di mille specie differenti. Le loro proprietà benefiche e curative erano già conosciute dai Nativi Americani, i quli le adoperavano per la preparazione di conserve, sciroppi e bevande fermentate che costituivano la cura per diversi mali e il rimedio contro gli infortuni durante vari riti propriziatori.

Come riportato in numerosi resoconti di viaggio, da parte di missionari, avventurieri, naturalisti e colonizzatori del passato, ferite del fisico e dello spirito e certe malattie avevano come unico rimedio l’uso di preparati a base di piante grasse. Ad esempio il peyote, un tipo particolare di cactus tipico della regione settentrionale del Messico, non veniva utilizzato solamente per i suoi effetti allucinogeni, che consentivano i cosiddetti viaggi astrali verso gli antenati, ma veniva impiegato anche come analgesico e anti-reumatico.

Studi approfonditi sulle proprieta’ delle piante succulente hanno permesso di evidenziare delle affinita’ con il processo di idratazione della pelle umana; tali studi hanno portato diverse aziende a realizzare cosmetici che sfruttano le proprieta’ delle piante succulente come l’aloe vera che, impiegate soprattutto nella produzione di creme e gel, rilasciano la pelle vellutata e idratata.

Per millenni utilizzato come alimento base delle popolazioni native d’America, il cactus rappresenta oggi una pianta centrale nella fitoterapia.

Per fare un esempio, il ficodindia, appartenente al genere Opuntia, viene utilizzato con frequenza per il suo doppio uso alimentare-terapeutico: risultano commestibili e nutrienti non solo i fiori e i frutti, ma anche parte del fusto. Ricco di potassio, magnesio, ferro, vitamine A e C, calcio e una vasta gamma di aminoacidi, il ficodindia risulta un buon cicatrizzante, antiossidante e antinfiammatorio.

Ecco un consiglio per una corretta applicazione terapeutica: prima di usare le pale, bisogna arrostirle e schiacciarle per attivare le componenti specifiche della pianta.

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