Camelie, come coltivarle in giardino

di Marion

La camelia può essere coltivata sia in vaso, in balconi e terrazze, che in piena terra in giardino; in quest’ultimo caso può fungere da elemento di arredo o essere usata per la creazione di siepi fiorite. Più precisamente, mentre le camelie di dimensioni medio-grandi, quelle che, per intenderci, superano i due metri di altezza, sono più adatte a riempire spazi vuoti o a fare da ornamento a grandi alberi, le specie arbustive si prestano meglio alla creazione di barriere floreali, sole o abbinate ad altre arbustive come rododendri, azalee e rosmarino.

Il momento migliore per piantare le camelie in giardino è l’inizio dell’autunno o della primavera. Dal momento che si tratta di una pianta acidofila, il terreno dovrà avere un ph compreso tra 5 e 6.5 ed essere soffice, ben drenato e ricco di sostanza organica. L’esposizione dovrà essere luminosa ma non al sole diretto, motivo per cui, come accennato, le camelie trovano la propria collocazione ideale all’ombra di grandi alberi. Un bagno di sole troppo intenso causerebbe infatti delle vere e proprie ustioni su foglie e fiori impedendo alla pianta di mostrare tutto il proprio splendore.

Subito dopo l’impianto la camelia va concimata con fertilizzante ricco di fosforo e potassio e povero di azoto. Da marzo a settembre invece è opportuno intervenire una o due volte al mese con un concime azotato. Le innaffiature, da effettuare sempre con molta parsimonia, potranno essere più abbondanti subito dopo la messa a dimora. Per la sintesi delle cure colturali appena descritte vi rimandiamo alla scheda sottostante.

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