Piante rampicanti, una parete di edera

di Marion

Le piante rampicanti trovano, in natura, sostegno sui rami delle altre piante piuttosto che sui tronchi e sulle pareti rocciose;  quando vengono coltivate in parchi e giardini invece possono arrampicarsi con facilità anche su muri, pergolati, grate, recinzioni e pareti.

D’altra parte, esistono alcune rampicanti talmente vigorose da non poter essere lasciate crescere liberamente a ridosso di altre piante (che siano alberi o arbusti) perchè finirebbero per danneggiarle irreparabilmente. E’ questo il caso dell’edera i cui rami sono in grado di creare profondi solchi anche sui tronchi degli alberi più imponenti.

Per lo stesso motivo occorre molta prudenza quando si decide di creare una parete di edera a ridosso della facciata di una casa o di un muro di cinta.

Se da un lato infatti l‘edera garantisce una copertura di eccezionale durata e vigore, dall’altro risulta poi molto difficile da estirpare senza arrecare danni alle strutture murarie sottostanti; per non parlare del fatto che tende ad insinuarsi dappertutto rischiando di creare deformità a carico delle stesse.

E’ facile dunque comprendere la necessità di controllare continuamente lo sviluppo della pianta (le potature devono essere regolari) nonchè lo stato della facciata, evitando di far arrampicare l’edera laddove l’intonaco risulti già compromesso, a meno di non staccarlo preventivamente.

Questa rampicante, presenta comunque il vantaggio di creare coperture estremamente suggestive sotto il profilo estetico, oltre che quello di mantenere la parete fresca durante l’estate e proteggere la casa dal freddo durante l’inverno.

L‘edera raggiunge altezze e larghezze comprese fra i cinque e i nove metri a seconda della specie e non ha grandi esigenze in fatto di terreno (cresce benissimo anche nella normale terra da giardino).

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