Piante rampicanti: la Fatshedera

di Redazione

Fatshedera

Fioritura: in autunno
Impianto: nella tarda primavera
Tipo di pianta: rampicante perenne
Altezza max: 2 metri

La Fatshedera è una pianta appartenente alla famiglia delle Araliacee, non presente in natura allo stato spontaneo, ma ottenuta dall’incrocio della Fatsia japonica e dell’Hedera helix. Si tratta di una pianta rampicante perenne, che raggiune con grande facilità i due metri di altezza, presentando foglie pentalobate e lucide, dal colore verde brillante (spesso con i margini color bianco crema).

I fiori sono raggruppati in pannocchie, ma scarsamente decorativi, mentre le foglie rappresentano la vera bellezza della pianta. Generalmente la Fatshedera viene coltivata in vaso tra le pareti domestiche, ma nelle zone a clima mite si può anche tentare la collocazione all’esterno in piena terra.

Esposizione. La Fatshedera predilige la collocazione in una zona semi-ombreggiata della casa o del giardino, in modo che i raggi diretti del sole non la colpiscano direttamente nelle ore più calde della giornata. La temperatura ideale per una buona crescita è quella superiore ai 10°C, mentre con temperature prossime allo zero tende a soffrire in modo evidente. Non tollera neppure il caldo afoso, specie se accompagnato da un clima eccessivamente secco.

Terreno. Riesce a soppravvivere anche se posta in terra comune da giardino, ma regala il meglio della sua bellezza, se collocata in un misto di terriccio, torba e sabbia, che favorisca il drenaggio, evitando i ristagni idrici.

Innaffiature. Le irrigazioni devono essere regolari, specie nel periodo più caldo dell’anno, facendo il modo che il terreno si mantenga sempre umido. Durante la stagione invernale, invece, sarà bene diminuire le operazioni di irrigazione e provvedere solo in caso di reale bisogno.

Avversità. La Fatshedera è soggetta agli attacchi di afidi e cocciniglia, che richiedono interventi tempestivi e mirati.

Concimazione. In primavera è bene fornire del fertilizzante ternario, per ottenere un fogliame ancor più lucido ed abbondante.

Moltiplicazione. Si propaga per talea, nella stagione primaverile, mettendo poi i nuovi esemplari direttamente a dimora o in un vaso abbastanza ampio da poter ospitare la crescita della pianta.

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