Fiori notturni, sere d’estate tra cactus e gelsomini

di Valentina

L’estate è il periodo migliore per dare spazio ai fiori notturni, fioriture particolari e molto caratteristiche esprimono tutta la loro bellezza schiudendosi nel pomeriggio e, come il loro nome indica,  di notte. Vediamo insieme i più comuni.

La più conosciuta di queste fioriture estive è senza dubbio la bella di notte. La Mirabilis Jalapa è facilmente riconoscibile con le sue campanule colorate gialle e fucsia. Non solo: é davvero molto semplice da coltivare e non di rado ci si può imbattere in suoi cespugli spontanei. Mi è capitato personalmente e da quel momento ho fatto sempre in modo di poter mantenere negli anni la sua bellezza estiva. Ricordate, si tratta di una fioritura che non va d’accordo con il freddo.

Molto belle e coreografica con i suoi fiori bianchi è anche la Regina della notte, l’Epiphyllum oxypetalum. In realtà tutti i fiori notturni sono caratterizzati da un aspetto particolarmente attraente, forse proprio per attirare gli insetti necessari alla loro impollinazione. Ma al contempo in buona parte sono pericolose per gli animali e per gli uomini se accidentalmente ingeriti. Basta pensare allo Stramonio, conosciuto anche con il nome di Erba del diavolo. E che dire del cactus di Mezzanotte?

Sono due però i fiori notturni che meritano di diritto una menzione particolare: la Bulbophyllum nocturnum, l’orchidea che fiorisce solamente di notte e scoperta solo recentemente dai botanici nelle foreste tropicali sull’isola di New Britain, in  Papua Nuova Guinea ed il gelsomino notturno (Cestrum nocturnum), i cui fiori sono molto piccoli e scenograficamente insignificanti, ma dal profumo intenso e percepibile fino ad una distanza di 10 metri.

Se vi state chiedendo il perché del comportamento dei fiori notturni, la spiegazione risiede nella loro necessità evoluzionista di farsi “notare” per la riproduzione rispetto a esemplari più belli e appariscenti. Ma voi non preoccupatevi di questo e concentratevi solo sulla loro bellezza e godetevela.

Photo Credit | Thinkstock

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