Floranet Life, progetto UE per piante a rischio

di Valentina

E’ perle piante a rischio che parte il progetto europeo “Floranet Life” per la “salvaguardia e valorizzazione delle specie vegetali di interesse comunitario presenti nei Parchi Naturali dell’Appennino Abruzzese“. Di supporto all’iniziativa non sol i parchi coinvolti: anche Legambiente e l’Università di Camerino.

Per quanto l’Italia presenti un’ampia varietà di flora e si cerchi di proteggere le piante in pericolo il più possibile, alcune di esse sono automaticamente considerate di importanza comunitaria ed inserite negli elenchi delle piante a rischio da preservare. Esse sono, attualmente: la Cypripedium calceolus, l’Adonis distorta, l’Androsace mathildae, l’Iris marsica, l’Astragalus aquilanus, la Klasea lycopifolia, la Jacobea vulgaris e la Gotlandica.

Per ciò che riguarda l’Appennino italiano quelle coinvolte nella “protezione” sono la Cypripedium Calceolus e l’Iris Marsica ed entrambe verranno approcciate nel modo più opportuno per preservarne la sopravvivenza. Per ciò che riguarda il primo esemplare si tenterà di eseguire una riproduzione ex-situ per reimmettere poi in natura le piantine mentre per il secondo la via scelta è quello di esclusivi interventi di miglioramento ambientale, tra i quali figurano l’eradicazione dell’iris orticola che potrebbe “contaminare” le piante autoctone e spontanee della zona.

In generale, ad ogni modo, sono questi gli strumenti scelti per preservare una flora che potrebbe trovarsi ben presto in pericolo. Azioni sugli esemplari alternate alla sistemazione dell’habitat per favorirne lo sviluppo e la ripopolazione della zona. Agendo contestualmente con l’educazione della popolazione in modo tale da non rendere vano l’approccio tecnico ma rafforzandolo con la consapevolezza di chi vive nei luoghi.

Photo Credit | Wikipedia

 

 

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