Ulivi in pericolo a causa della Xylella

di Valentina

Gli ulivi sono in pericolo. Per colpa di un piccolo ma inesorabile batterio che sta mettendo in crisi gli oliveti pugliesi ed italiani.  A tal punto da spingere lo Stato stesso a prendere provvedimenti dopo le denunce francesi seguite all’importazione di esemplari nostrani.

Ma cosa è la Xylella? Essa è un batterio patogeno delle piante che nel leccese è già stato identificato nel 2013. Volendo eliminare il rimpiattino in atto per ciò che concerne le colpe tra i vari organi coinvolti nella questione, il vero problema rimane l’effetto che questo batterio ha sulle piante di ulivo. Esso provoca infatti un disseccamento precoce che porta alla morte della pianta ed alla perdita di tutti i frutti che la stessa porta. Secondo gli esperti del settore la Xylella è arrivata in Italia attraverso insetti vettori presenti nelle piante ornamentali infette, e più nello specifico di quelle di caffè provenienti dalla Costa Rica. Tra i sospettati anche i campioni portati nel 2010 per un convegno scientifico in Puglia.

Tra le possibilità previste dal commissario all’emergenza Giuseppe Silletti, vi è quello di un abbattimento degli esemplari colpiti. Nel Salento si tratterebbe di diverse centinaia di piante. E per quanto questa sembri una soluzione ragionevole a livello tecnico, è impossibile non pensare a quello che sarebbe il danno per coloro che investono negli ulivi  in zona. Per evitare questo tipo di conseguenze, gli imprenditori hanno creato un gruppo di esperti che tenta di trovare una cura per le piante, unica soluzione alternativa all’abbattimento.

E’ inutile dire che gran parte delle tensioni derivi proprio dallo scontro relativo alle soluzioni da intraprendere. E che al momento si è ancora lontani da una soluzione che possa accontentare tutti. Il lavoro degli esperti alle prese con le alternative all’abbattimento è ovviamente sotto la lente di ingrandimento. In caso contrario potrebbe essere a rischio anche la produzione di olio.

Photo Credits | Lenar Musin / Shutterstock.com

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