Ulivi centenari abbattuti per la Xylella?

di Valentina

Anche gli ulivi centenari a rischio per la Xylella? Purtroppo la risposta è positiva e non solo per via della presenza del batterio. In alcune zone della Puglia si è infatti deciso per l’abbattimento degli esemplari. E non vi è stato molto da fare per evitarlo, nonostante proteste e polemiche.

E’ necessario rimanere aggiornati sulla situazione degli ulivi. Non dobbiamo dimenticare che è grazie a questi alberi che l’Italia produce un olio rinomato e conosciuto in tutto il mondo e che la Puglia con i suoi alberi è una delle regioni che ne produce di più. Non si può considerare l’attacco da Xylella come un problema di secondo piano. Soprattutto se, tra le altre cose, colpisce anche gli ulivi centenari presenti nella zona. Questo albero è in assoluto uno dei più resistenti che vivono nel nostro paese ed è comprensibile la rabbia degli ambientalisti alla notizia dell’abbattimento di alcuni di loro.

Purtroppo per ciò che concerne questo problema, ogni soluzione presa in considerazione ed attualmente messa in atto sembra non soddisfare né gli agricoltori né le autorità. Perché pur comprendendo la necessità di contenere l’infezione di questo batterio, il pensiero di aver eradicato e distrutto delle piante presenti sul territorio da tantissimo tempo fa male. E’ come pensare di tagliare una sequoia: sebbene la grandezza e la maestosità siano differenti, il fatto che le piante siano presenti sul territorio da generazioni è un elemento che non si può tenere in considerazione.

Già lo scorso anno poi la coltivazione degli ulivi non è stata resa facile dalla presenza molto forte della mosca dell’ulivo: la Xylella ha peggiorato drasticamente la situazione, portando l’ennesimo problema ad un gruppo di piante che hanno bisogno di tante cure per dare il meglio di loro stesse. Gli esemplari di ulivi centenari abbattuti sono stati sette. E tutti ad Oria, in provincia di Brindisi per ora.

Photo Credits | holbox / Shutterstock.com

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