Gaming “ecologico”: il ruolo delle piattaforme online

di Filomena D'Aniello

Informazioni per comprendere al meglio un mondo più complesso di quanto possiate pensare

Nella storia dell’umanità, il gioco ha sempre avuto un ruolo fondamentale, e non solo per la sua componente ludica.

Psichiatri ed educatori, infatti, sono d’accordo sul fatto che tutte le attività correlate alla sana competizione – anche contro se stessi – e al “rischio”, rappresentino un ottimo input per stimolare le facoltà cognitive, allontanare la noia e la depressione, allenare la creatività e, ovviamente, imparare.

Gaming ecologico

D’altronde, per giocare non è necessario possedere materiali particolari o coinvolgere decine di partecipanti; esistono passatempi, come i solitari, che hanno una tradizione quasi millenaria, che si tramandano di generazione in generazione e hanno attraversato le epoche passate fino a raggiungere la nostra super tecnologica modernità fatta di realtà virtuale e piattaforme online.

A proposito, vi siete mai chiesti quanto possa “inquinare” il gioco?

Il gioco in età contemporanea

A livello ambientale, possiamo dire che il gioco è evoluto insieme alla storia dell’uomo: i nostri antenati si destreggiavano con biglie fatte di noci e punteggi fissati nel terreno attraverso rami secchi, senza dimenticare che, solo un paio di generazioni fa, i bambini si divertivano a giocare a “campana”, al telefono senza filo, a “schiacciasette” o “nomi, cose, città”, ovvero attività che coinvolgevano al massimo un gessetto, qualche bigliettino di carta o un pallone e che necessitavano solo di complicità e creatività.

Da lì, le cose hanno cominciato a prendere una piega nuova con l’invenzione della plastica ed il suo utilizzo massivo nella nostra vita quotidiana: è in quel momento infatti che sono  stati forgiati i primi giochi da tavolo, dal “Monopoli” al “RisiKo!”, per passare ai trattori giocattolo per approdare a forme di intrattenimento molto più interattive, seppur ancora analogiche, tra cui tanti giochi in scatola rimasti nell’immaginario collettivo e ancora oggi utilizzati in tante case e pub d’ispirazione anni ‘80.

Cosa c’era di inquinante, in tutto questo?

Beh, lo abbiamo appena detto: la plastica. Tabelloni, pedine, carte plastificate e tanti altri materiali dalle fattezze minuscole erano accattivanti e personalizzati almeno quanto facili da perdere e da disperdere nell’ambiente. E gli sbadati lo ricorderanno bene.

Ecco perché tutto ha cominciato a cambiare in meglio con l’avvento delle piattaforme online.

Internet: la svolta del gaming

La storia di internet affonda le sue radici addirittura negli anni ‘60, ma il suo uso quotidiano è diventato massivo soltanto negli ultimi 20-25 anni, con un boost ulteriore offerto dalle nuove tecnologie mobile attuali che tra tablet e smartphone ci consentono di restare connessi h24 e 7 giorni su 7.

Scommesse e dell’azzardo: ai casinò fisici, in cui luci da palcoscenico, slot machines e macchinette consumano ogni giorno migliaia di watt, oggi si preferiscono quelli virtuali, fatti di click e tap effettuati comodamente dal proprio divano. Insomma, come vincere alla roulette… in tutti i sensi!

Gaming ecologico

App e piattaforme online, in effetti, hanno reso possibile sessioni di gioco multiple a distanza, senza l’impiego di materiali vari – se non quello di una console e dei suoi gadget – e senza dispendi di carburante per raggiungersi; anzi, il campo si è allargato, perché è diventato immediato ritrovarsi nella stessa partita pur abitando in continenti diversi!

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