La ginestra, coltivazione e cure

di gianni puglisi

Al genere Genista appartengono 75 specie di piante arbustive ed arboree rustiche, di facile coltivazione. Originaria dell’Europa, Asia Minore e Africa settentrionale, la Ginestra appartiene alla famiglia delle Papilionaceae. Queste piante sono particolarmente indicate per essere messe a dimora in giardino in questo periodo dell’anno, in piena terra, come esemplari isolati, per rivestire piccole scarpate o per decorare il giardino roccioso.

Prediligono posizioni soleggiate e, in questo caso, i fiori che sbocciano durante l’estate assumono colorazioni più accese; una volta poste a dimora, le piante devono essere abbondantemente annaffiate; durante l’inverno annaffiate solo in mancanza di piogge.

Le ginestre vanno messe a dimora in un substrato leggero, sabbioso e poroso; durante i mesi invernali nelle zone collinari e dove vi è percolo di forti abbassamenti della temperatura, coprite la porzione di terreno del colletto con materiale pacciamante. Dalla fine della stagione fredda fino a fioritura inoltrata, le piante devono essere fertilizzate con concime liquido per piante fiorite ogni 30 giorni. Se gli arbusti sono coltivati in gruppi, concimate una volta ogni quattro mesi con fertilizzante a lenta cessione.

La ginestra può essere coltivata anche in vaso, in contenitori di almeno 45-50 cm di diametro. In questo caso deve essere annaffiata ogni 2-3 settimane, con circa 12 litri di acqua per volta. Ogni anno, dopo la fioritura, bisogna effettuare una potatura di mantenimento con lo scopo di favorirla e conservarne l’aspetto ordinato. La pianta con il tempo tende, infatti, ad assumere un aspetto disordinato e a fiorire con minor profusione. A questo scopo tagliate tutti i rami fino ad un quarto della loro lunghezza in modo da stimolare le piante a produrre getti nuovi.

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