Il maggiociondolo: pianta ornamentale da giardino, caratteristiche

di Filomena D'Aniello

Il maggiociondolo: caratteristiche e coltivazione

Il maggiociondolo è una pianta ornamentale di origine asiatica, diffusasi successivamente anche in Europa settentrionale. E’ una pianta dall’aspetto molto particolare, di grande bellezza, ed è proprio per questo suo particolare aspetto estetico che viene coltivata anche come pianta ornamentale. Il maggiociondolo può raggiungere un’altezza notevole, infatti si caratterizza per la sua imponenza e grandezza; il fusto è eretto, di una colorazione di marrone che sfuma nel grigiastro, mentre i rami sono grigi e le foglie di un verde intenso. E’ un albero che fiorisce in primavera, che ha dei fiori a grappoli di colore giallo, e frutti simili a baccelli. Il nome di questa pianta, origina dal mese in cui fiorisce, anche se il suo nome di battesimo è Laburnum anagyroides.

 

Il maggiociondolo necessita di un terreno costantemente drenato ed è per questo che è preferibile scegliere quello calcareo, o comunque un terreno che sia sufficientemente drenante. Avendo delle radici profonde, questa pianta, è in grado di assorbire l’acqua e gli elementi nutritivi dal terreno, adattandosi, anche nei periodi di maggiore afa, nei quali, per l’appunto sviluppa una buona resistenza. Le radici del maggiociondolo, sono in grado di produrre dei batteri che a loro volta sviluppano l’azoto, importantissimo per il benessere e la crescita della pianta.

 

I semi della pianta del maggiociondolo vanno scartavetrati per far si che si elimini l’involucro esterno; in questo modo, essi assorbiranno meglio l’acqua e gli elementi che favoriranno lo sviluppo della pianta. Il maggiociondolo è una pianta che non ha bisogno di particolari accortenze: viene raramente attaccata da parassiti per cui non è soggetta a particolari malattie; non è una pianta che necessita di costanti innaffiature, tranne che nel periodo estivo, e in particolare durante la fase di sviluppo della stessa. Per quanto concerne la concimazione, è consigliabile effettuarla due volte l’anno, durante il periodo delle stagioni intermedie, quando il clima è fresco.

 

Del maggiociondolo è possibile creare talee, scegliendo però i rami più belli e sani, che andranno tagliati con delle specifiche cesoie, e poi andranno interrati in vaso, dove dovranno restare per qualche anno, fino a quando la pianta sarà completamente sviluppata. Allora, potrà passare al terreno, cosi da crescere e svilupparsi del tutto, prendendo la forma di un vero e proprio alberello.

Il maggiociondolo è una pianta dall’aspetto gradevole, non è di difficile coltivazione, ma è tra le più velenose per l’uomo: in particolare i semi di questa pianta, sono pericolosissimi, per cui, è sconsigliata la coltivazione per chi è inesperto rispetto al settore.

 

 

 

 

 

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