Visciolo: come coltivarlo e caratteristica di questa pianta

di Daniele Pace

Visciolo pianta

Il visciolo è una varietà di pianta che produce mazzetti di fiore da cui frutteranno ciliegie di un colore rosso scuro e vivo e sapore vagamente acidulo e intenso. E’ una pianta che fiorisce in estate e che produce i suoi frutti nei primi mesi estivi: ama le temperature calde, resistendo comunque anche a quelle basse, al clima rigido e alle intemperie.  Il visciolo non necessita di importanti annaffiature, infatti è in grado di resistere anche a lunghi periodi di calura e di siccità. Di contro però, necessita di un terreno permeabile e fertile, che sia sempre perfettamente concimato: è consigliabile effettuare un’attenta sarchiatura del terreno, per poi concimare con dell’organico, che andrà posto ai piedi della pianta.

 

Come la maggior parte delle piante, anche il visciolo può ammalarsi a causa dell’attacco insetti, funghi e parassiti che potrebbero danneggiare la pianta. Rispetto alle altre varietà di piante di ciliegie, il visciolo, se attaccato dagli acidi, tende a resistere e a guarire in modo del tutto autonomo, senza l’utilizzo degli insetticidi. Ci sono però altri tipi di patologie, causate dall’attacco di agenti patogeni e fungini, che potrebbero danneggiare la pianta: l’attacco di funghi parassiti, potrebbe portare all’ingiallimento delle foglie e alla formazione di rigonfiamenti giallastri sui frutti. In questo caso, oltre all’utilizzo di specifici prodotti antifungini, andrà effettuata una potatura radicale, cosi da eliminare la parte “morta” o danneggiata della pianta.

 

Il visciolo, va coltivato durante il periodo primaverile, quando il clima è mite: è questa una pianta che non necessita di particolari accorgimenti; la messa a dimora, va fatta scavando una buca pari a quelle che saranno le dimensioni future, con il supporto di un tutore che aiuterà la pianta a trovare la giusta direzione e a conservarla durante la sua fase di sviluppo. Le potature non sono necessarie durante il primo anno: successivamente alla prima fioritura, si potranno effettuare affinchè essa cresca rigogliosa negli anni successivi; una corretta potatura, aiuterà la pianta stessa ad accelerare la produzione di frutti.

 

Le innaffiature devono essere esigue ma costanti e andranno effettuate al mattino presto, cosi che le radici della pianta abbiano tempo sufficiente per assorbire il giusto nutrimento e il giusto grado di idratazione. Inoltre, è importante che non si creino ristagni a seguito dell’innaffiatura, perché sono proprio questi ultimi che potrebbero causare problemi alla pianta, poiché l’eccesso di acqua, è l’ambiente ideale per il proliferare di batteri e agenti fungini, pericolosi per lo sviluppo e la sopravvivenza della pianta.

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