Maggiolino: caratteristiche di questo insetto, come eliminarlo

di Filomena D'Aniello

Attacco del maggiolino

Il maggiolino è un coleottero polifago, che si nutre di diverse sostanze. Hanno una forma allungata, con un addome di forma tendenzialmente triangolare, e una colorazione che varia dal rosso scuro al nero. Le larve sono bianche e grosse, e tendono a diffondersi nel terreno dove si sviluppano fino a trasformarsi nell’insetto vero e proprio. Il nome del maggiolino, deriva dal periodo di diffusione, che corrisponde a quello della primavera, da maggio in poi. Questo parassita, attacca sia le radici delle piante che le foglie stesse, apportando diverse tipologie di danni.

 

Il maggiolino è un insetto può danneggiare diverse tipologie di piante tra cui: il faggio, la betulla, la quercia, l’ippocastano, il pioppo, il melo, il ciliegio, la betulla. Il suo attacco, è più aggressivo e pericoloso per le piante giovani, che a seguito di una grave infestazione, potrebbero marcire del tutto. Per alcune piante, le larve possono risultare più pericolose degli insetti, poiché esse annidandosi nel terreno, attaccano le radici causando l’appassimento della pianta, che deperisce fino a marcire. In particolare, alcuni alberi da frutto, cosi come le graminacee e le leguminose, sono il bersaglio di questo insetto parassita. L’attacco, si manifesta gradualmente: la pianta tende principalmente ad arrestare la sua crescita e il suo sviluppo, per poi smettere di fiorire; inizia poi una successiva fase di sfoltimento della stessa, in cui, vi è la perdita delle foglie. Nell’ultimo stadio, la pianta rinsecchisce e muore.

 

Lo sviluppo del maggiolino, è lungo e dura dai tre ai quattro anni circa, ciclo durante il quale, si sovrappongono gli insetti già formati con le uova che vengono deposte dalle femmine a seguito dell’accoppiamento. Questa fase, dura più di un mese e a seguito di ogni accoppiamento, la femmina del maggiolino, depone oltre 20 uova. Dunque, l’attacco alle piante, è brusco e pericoloso, perché questi parassiti agiscono numerosi, impedendo alla pianta di svilupparsi. Inoltre, l’attacco è durevole nel tempo, e non sempre riconoscibile.

 

Le larve iniziano ad attaccare il terreno nel primo anno di vita, per poi scendere in profondità ed iniziare la muta. Dopo il primo inverno, dunque, durante il secondo anno, risaliranno più in superficie per effettuare un altro attacco ed iniziare la terza muta, per poi trasformarsi negli insetti che attaccheranno anche le foglie e i frutti della pianta. E’ molto difficile combattere il maggiolino, per cui, è consigliabile effettuare un controllo sul terreno durante il periodo estivo per distruggere le larve. Sempre per le larve, si possono utilizzare dei prodotti microbiologici che si iniettano nel terreno; si possono utilizzare anche prodotti granulari che però sono indicati se l’infestazione non è radicata.

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