Piante acquatiche: il giunco

di gianni puglisi

Il Juncus effusus, meglio conosciuto semplicemente come giunco, è un cespuglio acquatico perenne diffuso nelle zone umide di molti Paesi; vive soprattutto nelle acque pulite di fiumi e laghi, anche se non è raro trovarlo nei pressi di acquitrini.

Il suo nome deriva dal latino jungere, ossia legame, in riferimento all’uso che veniva fatto dei fusti flessibili della pianta; nei paesi dell’Europa del nord e del centro, veniva usato il midollo contenuto nei fusti per fare lo stoppino delle candele.

La sua altezza può arrivare anche 150 centimetri, con fusti verdi a volte senza foglie e piccoli fiori a ventaglio prodotti in estate di colore verde-marrone ; si sviluppa a ciuffi che, producendo rizomi sotterranei, lo fa ricoprire superfici anche molto ampie. Tra le varietà più conosciute in quanto più ornamentali, ricordiamo: juncus effusus spiralis, juncus effusus Cuckoo e il juncus effusus zebrinus.

Il Juncus effusus  predilige le esposizioni soleggiate, mentre non teme il freddo; ama i suoli acidi e molto bagnati. Si moltiplica in autunno per divisione dei rizomi che vanno interrati in grandi cassette riempite con terriccio formato da torba e sabbia e poi subito interrate nell’acqua di un corso d’acqua; i giunchi possono essere interrati anche sui bordi di laghetto facendo attenzione che l’acqua ricopra la pianta fino al colletto. Il giunco può essere attaccato dagli afidi neri e dalla cocciniglia farinosa.

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