Kalanchoe per la casa: caratteristiche e tecniche di coltivazione

di Filomena D'Aniello

La Kalanchoe è una pianta grassa, originaria dell’Asia e dell’America tropicale. Appartenente al genere delle succulente, questa pianta, si caratterizza per il suo regime: non necessita di particolari cure, perché resistente a diverse tipologie di temperature e per la sua esigua richiesta di attenzioni. Si adatta perfettamente ad un clima tendenzialmente asciutto, infatti, è considerata una pianta da appartamento. Richiede pochissime annaffiature durante i periodi freddi, circa una a settimana, quando il terreno si presenta asciutto; in primavera e in estate invece, le innaffiature andranno incrementate, raggiungendo un massimo di tre volte a settimana, quando il caldo tende ad intensificarsi.

 

Come tutte le piante grasse, la kalanchoe, necessita di un clima caldo asciutto e teme le gelate: molte specie appartenenti al genere, temono le gelate che potrebbero causare dei danni irreparabili. Questa pianta, sboccia nel periodo primaverile; quando i fiori appassiscono, è consigliabile effettuare una potatura cosi da permettere alla pianta di sbocciare nuovamente nel ciclo successivo di fioritura. Anche la concimazione, è un processo necessario per favorire una nuova fioritura della pianta: essa va effettuata nel periodo che va dalla primavera all’estate. La scelta della tipologia di concime è molto importante: esso deve contenere ferro, zinco e potassio, elementi indispensabili a rinvigorire la pianta.

La kalanchoe, è una pianta che necessita di un terreno drenante, che va sostituito con un nuovo terriccio di anno in anno. Se tenuta in appartamento, è consigliabile collocarla al sole, in una posizione che garantisca la luce diretta, in particolare nei periodi in cui il clima è mite. Nei periodi caldi, è consigliabile invece che la Kalanchoe venga posizionata in penombra, in una zona leggermente ventilata, nelle ore più calde della giornata, ed esposta alla luce diretta, di primo mattino, o al tramonto.

 

La moltiplicazione di questa pianta, avviene per seme o per talea: nel primo caso, i semi della Kalanchoe, andranno interrati in un terriccio adeguato, che andrà irrigato e cosparso di concime e di un antifungino. Il terreno andrà protetto e curato fino alla comparsa delle prime foglioline. Per talea invece, si prenderanno dei rametti senza fiori, che andranno recisi e lasciati asciugare dopo essere stati accuratamente disinfettati e andranno poi collocati in un vaso di terracotta.

 

E’ pianta che si caratterizza anche per la sua bellezza: la Kalanchoe presenta delle foglie carnose di un verde intenso, e infiorescenze molto piccole, dai colori delicati, come il giallo, il rosa, il rosso e l’arancio.

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