Come coltivare l’oleandro: suggerimenti e tecniche

di Filomena D'Aniello

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L’oleandro è una pianta a carattere arbustivo, largamente diffusa nelle zone del Mediterraneo. Cresce spontanea e in modo naturale ma può essere anche coltivata, infatti è largamente diffusa nei paesaggi urbani, poiché questa tipologia di pianta, tende a resistere anche negli ambienti più inospitali. L’oleandro è un arbusto sempreverde, dai fiori racchiusi in piccoli racemi, di un rosa delicato, particolarmente odorosi. Le foglie di questa pianta arbustiva, sono lanceolate e coriacee, di forma allungata, di colore verde scuro intenso. La particolarità dell’oleandro è la sua resistenza: esso infatti, necessita di pochissime cure, e per questo, è presente in moltissimi paesaggi.

 

E’ una pianta molto resistente, infatti può tollerare anche le gelate: generalmente sono i rami superiori ad essere più esposti, che potranno poi essere potati durante il periodo della stagione primaverile per ridonare alla pianta un nuovo vigore. L’oleandro predilige un clima mite, infatti cresce e si sviluppa principalmente nelle aree costiere del mar Mediterraneo. Se coltivata in zone fredde, necessiterà di barriere protettive, per evitare che la pianta resti esposta per troppo tempo agli sbalzi di temperatura e alle intemperie. In autunno, è consigliabile coprirla, e se la s coltiva in zone particolarmente fredde, è preferibile che venga messa a dimora in vaso, cosi da poterle garantire riparo in caso di gelate.

 

L’oleandro è una pianta resistente, che non necessita di costanti potature: solo i rami che sono stati colpiti da gelate durante il periodo invernale, andranno potati, cosi da restituire alla pianta un nuovo vigore. E’ inoltre consigliabile effettuare questa operazione in primavera, cosi da rivedere i nuovi germogli in estate. I frutti di questa pianta, producono nuovi semi; la pianta si riproduce facilmente per talea.

Trattandosi di un arbusto particolarmente resistente, l’oleandro, non necessita di abbondanti innaffiature; solo in estate, è consigliabile controllare il terreno e irrigare in modo costante se questo si presenta asciutto. In realtà questo arbusto resiste anche senza innaffiature per giorni, per cui, è sempre consigliabile controllare il terreno prima di procedere.

L’oleandro, va concimato da aprile a settembre: predilige prodotti a rilascio graduale, o anche un prodotto diluibile da utilizzare sempre in primavera e in estate un paio di volte al mese. E’ questa una pianta che come tutte può subire l’attacco di parassiti e insetti, come gli afidi ed il ragnetto rosso, che possono causarne il marciume. Inoltre è importante sapere che il liquido che fuoriesce dai rami recisi è velenoso, per cui, bisogna prestare attenzione agli animali domestici in particolare e ai bambini.

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