Lacrima di Giobbe, cure e coltivazione

di Marion Commenta

Al genere Coix (famiglia Graminaceae) appartengono cinque specie di piante annuali e perenni originarie dell’Asia tropicale, fra le quali Coix lacrima joby, nota con il nome comune di lacrima di Giobbe. Quest’ultima cresce spontanea nei terreni paludosi del su est asiatico ma viene da sempre coltivata come pianta ornamentale oltre che per l’uilizzo dei semi a scopi medicamentosi.

La lacrima di Giobbe, è perfetta per la coltivazione in aiuole o in vasi al coperto. E’ una pianta annuale molto robusta e dal portamento eretto. I fiori, riuniti in spighe, fanno la propria comparsa da luglio a settembre e sono sia maschili che femminili. I primi sono situati all’estermità della spiga, i secondi alla sua base.

E’ una pianta che ama le esposizioni molto soleggiate  e teme le temperatura inferiori allo zero. Per questo motivo nelle regioni caratterizzate da inverni molto rigidi è opportuno coltivarla in vaso e al riparo in serre o verande per poi trasferirla all’esterno quando le temperature si fanno più miti.

Durante l’inverno la lacrima di Giobbe perde completamente la parte aerea. I fusti cominceranno a ricoprirsi di foglie già dalla fine dell’inverno.

La pianta non richiede cura particolari, a parte gli ordinari inteventi di concimazione e annaffiatura come vedremo meglio nella scheda relativa alle cure colturali che segue.

Altre piante a fioritura estiva:

Exacum affine;

Aconito.

 

 

google-max-num-ads = "1">