Lavori di maggio: potatura di rinnovo dei sempreverdi

di Valentina

Tra i lavori di maggio irrinunciabili vi è con certezza quello della potatura di rinnovo delle piante sempreverdi. Vi sono alcune piante come l’aucuba e l’oleandro che richiedono questo tipo d’intervento. Specialmente se non sono state sottoposte alle cure ed ai controlli necessari per un loro corretto sviluppo. Un’operazione di routine che come sempre deve essere eseguita da mano esperta.

In particolare sugli arbusti vecchi che hanno sviluppato una chioma eccessivamente disordinata o troppo “imponente” . Questa particolare rigogliosità, infatti, limita molto la circolazione di luce ed aria nella parte “centrale” della pianta, favorendone un evitabile indebolimento. In questi casi la necessità è quella di dare una sferzata di “vita” alla pianta: si opterà quindi per una potatura di tipo drastico.

Con un attrezzo adeguato alla struttura dei rami, si elimineranno tutti quelli vecchi posti a circa 40-50 centimetri dal suolo, operando quindi anche nei confronti di tutti i fusti deboli, danneggiati o aggrovigliati. Se la situazione lo richiede, si possono eliminare anche i getti che rovinano la simmetria della pianta. In questo caso l’intervento è giustificato solo dall’ottenimento finale di una vegetazione equilibrata e di una struttura ben impalcata.

Va ricordato che anche in questo caso, come per ogni intervento simile, la pianta subisce dei piccoli/grandi traumi. Sarebbe meglio aiutarla nella ripresa con un concime a lenta cessione, uno strato di pacciamatura e delle irrigazioni abbondanti e regolari almeno fino al periodo autunnale. Potrete costatare poi, con l’arrivo della successiva primavera, la nascita di getti nuovi dai rami potati. In quel caso eliminerete i meno vigorosi. E così dovrete fare negli anni a seguire.

Se non volete tagliare in maniera troppo drastica, la potatura di rinnovo può essere spalmata in un periodo più lungo di quello di questo mese, agendo su base biennale o triennale in corrispondenza delle diverse stagioni vegetative.  In questo caso partirete il primo anno tagliando a dieci centimetri dal suolo una parte dei rami vecchi e dimezzandone in lunghezza l’altra metà. Saranno questi il secondo anno ad essere tagliati e così via.

Photo Credit | Thinkstock

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