Lavori di ottobre in giardino: il punto della situazione

di Valentina

Il mese di ottobre è alle porte: è arrivato il tempo di pianificare quali siano i lavori da dover portare avanti per assicurarci, nel corso dell’autunno, un prato ed una popolazione floreale degna di questo nome. Senza contare che è ormai tempo di piantare bulbose e semi al fine di avere un giardino fiorito nel corso della successiva primavera. Scopriamo insieme cosa fare.

La prima cosa da mettere in lista è valutare bene le condizioni dell’erba del prato. La siccità potrebbe aver fatto più danni del previsto ed il mese di settembre essere stato indicativo dello stato di salute dello stesso.  Se vi è bisogno di rinfoltimento o di riempire alcuni buchi, procedere alla semina è la giusta operazione da fare, proprio in questo momento. Prati troppo folti meritano una rasata, mentre i prati già a dimora e non necessitanti di interventi drastici, hanno comunque bisogno di concimazione. La scelta è tra quello organico o quello granulare a lenta cessione. Fate attenzione alle prime foglie che cadono e mettetele da parte: possono essere utili per la pacciamatura protettiva di alcuni fiori e piante che viene eseguita  in alcuni casi per affrontare l’inverno. In questo periodo si può iniziare a potare le piante da frutto, evitando tagli eccessivamente drastici e gli arbusti che hanno concluso la propria fioritura.

Ad ottobre è necessario anche pensare di mettere a riparo i fiori che non hanno le capacità per reggere un inverno in piena terra. Preparare dei ripari, delle piccole serre è la soluzione più adeguata. Non serve molto spazio, ma servono al contrario alcuni accorgimenti, perché come ben sapete questo tipo di costruzione protegge si i fiori da gelo e vento, ma li sottopone ad un clima decisamente umido, con il rischio di sviluppo di malattie fungine o la creazione di un clima adatto alla diffusione di parassiti. Assicuratevi sempre che vi sia il giusto passaggio d’aria. Fate attenzione anche alle temperature: non di rado si raggiungono livelli elevati anche nelle giornate assolate d’inverno.

Photo Credit | Thinkstock

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