Lavori di ottobre nell’orto: iniziare la costruzione di tunnel freddi

di Valentina

Tra i lavori di ottobre, ne figura uno davvero molto importante ma più che altro effettivo sul lungo periodo. Non parliamo di una semina o di una messa in dimora, ma di una “costruzione” in grado di rendere le nostre colture nell’orto decisamente più protette dagli agenti esterni e coadiuvate nella crescita: i tunnel freddi. Sotto questo nome è possibile riscontrare una particolare tipologia di “serra”, adatta a favorire le colture autunnali ed anticipare quelle primaverili.

Ovviamente prima di partire con la costruzione bisogna accertarsi di avere tutte le componenti a portata di mano: archi di metallo, tiranti e cavo e telo di copertura. Vi sono dei kit specifici venduti presso i vivai con tutto il materiale. E’ consigliabile comprare il materiale nuovo se si è al primo “tentativo” di costruzione o se il materiale posseduto dovesse essersi deteriorato con l’uso nel tempo. E’ importante verificare che che gli archi di metallo abbiano tutti la stessa curvatura e che non vi siano particolari ammaccamenti che possano rendere più debole o tagliente ogni loro parte, in particolare quelle da interrare.

Da ricordare: si può decidere di distanziare meno gli archi del tunnel in zone particolarmente ventose. Una volta interrati i supporti di metallo solitamente posti a due metri l’uno dall’altro, (la distanza sarà dettata dalla lunghezza del tunnel che intendete costruire, e definita in parte dal kit usato, n.d.r.), si stende il telo, che sarà largo non meno di due metri e che verrà fissato alle testate degli archetti tramite fermagli appositi.

Passate quindi  a fissare i tiranti. La raccomandazione è quella di tenderli uno alla volta al fine di verificarne sia la corretta elasticità che la resistenza.  Fate in maniera tale di avere più tiranti rispetto al numero necessario in modo di poter ovviare a qualche rottura accidentale. Ricordate che gli archetti devono affondare all’interno del terreno fino quasi all’altezza dei ganci.

Questi ultimi servono per dare modo di abbassare ed alzare il telo con maggiore facilità per ciò che riguarda l’irrigazione e la presa “d’aria” delle piante.

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