Nocciolo invernale, caratteristiche e coltivazione

di gianni puglisi

Il nocciolo invernale, il cui nome botanico è Corylopsis pauciflora è un arbusto originario dei paesi orientali, e in particolare di Cina e Corea; è un piccolo albero alto circa due metri, che alla fine dell’inverno produce dei fiori gialli, riuniti in rami pendenti. La corteccia del nocciolo invernale è marrone, ma diventa rossa nei rami appena cresciuti; le foglie sono simili a quelle del nocciolo tradizionale, e cioè tonde e con venature profonde, di colore verde.

Il nocciolo invernale ama essere esposto in pieno sole, anche se sopporta l’ombra parziale; l’importante è che sia al riparo dal vento e al gelo. Non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno, a patto che sia ben drenato, ricco di humus e con Ph leggermente acido.

Per quanto riguarda l’acqua, al nocciolo invernale bastano annaffiature regolari ogni 10 o 20 giorni, dalla primavera all’autunno, soprattutto nei giorni più caldi, e concimature ogni 30 giorni durante stesso periodo; se osservate un ingiallimento delle foglie, fornite alla pianta del concime per acidofile.

La moltiplicazione del nocciolo invernale avviene per talea semilegnosa da far radicare in una combinazione di torba e sabbia; questa pianta è molto resistente e quindi raramente soffre per l’attacco di malattie e parassiti, anche se a volte può essere infettata dagli afidi che possono rovinare i germogli.

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