L’Orchidea pleione

di Redazione

Orchidea Pleione

Fioritura: in primavera o in autunno, a seconda della specie
Impianto: da aprile a maggio
Tipo di pianta: orchidea rustica
Altezza max: 1,5 metri

Al genere Pleione appartengono una ventina di specie di Orchidee sia epifite che terrestri, originarie di Cina, Tibet e Nepal ed appartenenti alla famiglia delle Orchidacee. Sono caratterizzate da pseudobulbi molto grandi che producono foglie lunghe e strette, destinate a cadere nel periodo di riposo vegetativo. I fiori sono di notevoli dimensioni, colorati di giallo o di viola, e presentano un labello sfrangiato molto caratteristico.

Si tratta di un tipo di Orchidea di facile coltivazione, purché se ne rispettino le esigenze ambientali, sia per quanto riguarda la collocazione che le innaffiature.

Esposizione. L’Orchidea pleione predilige la collocazione in un luogo luminoso, ma al riparo dai raggi diretti del sole, che potrebbero compromettere lo stato di salute di foglie e fiori. Tollera il caldo afoso dell’estate, ma non i rigori invernali ed è per questo che nella stagione fredda viene ricoverata all’interno delle pareti domestiche o in serra.

Terreno. La maggior parte delle specie gradisce un terriccio fertile e ben drenato, arricchito di pezzi di corteccia o di pietra pomice. Alcune varietà. come la Pleione formosana, possono anche essere messe a dimora su terreno da giardino.

Innaffiature. Le operazioni di irrigazione devono essere regolari nel periodo vegetativo, senza tuttavia esagerare nelle dosi, onde evitare il marciume radicale. Nel periodo di riposo, invece, le innaffiature vanno diradate, fino alla sospensione totale, nel caso in cui i bulbi vengano estratti dal terreno.

Avversità. L’Orchidea pleione può essere attaccata dalla lumache, ma il suo peggior nemico è il marciume radicale, che può causare la comparsa di macchie scure sulle foglie, fino a provocare la morte della pianta.

Concimazione. Per ottenere una splendida fioritura è necessario effettuare delle concimazioni settimanali nel periodo vegetativo, utilizzando del fertilizzante liquido da aggiungere all’acqua delle irrigazioni.

Moltiplicazione. Si propaga per divisione di pseudobulbi in tarda primavera, quando le temperature sono tali da scongiurare il rischio di gelate.

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