Piante grasse: la Stapelia

di Redazione

Nessuna delle piante grasse finora presentate su PolliceGreen riesce ad eguagliare la bellezza estetica della Stapelia, con la sua particolarissima fioritura dagli splendidi colori. Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Asclepidacee ed originaria dell’Africa Meridionale, che trova la collocazione ideale anche nei luoghi riparati delle nostre latitudini.

Presenta un fusto carnoso a quattro coste, che può crescere sia in posizione eretta che strisciante. Generalmente la pianta è di colore verde, ma in particolari condizioni ambientali può assumere sfumature rossicce. I fiori invece assumono diverse colorazioni, a seconda della varietà, pur mantenendo una base di rosso scuro.

La forma dei fiori ricorda quella di una stella. con le punte leggermente curvate, regalando uno spettacolo di rara bellezza. Non molto gradevole è invece l’odore, ma tale caratteristica ha una sua utilità, poiché serve ad attirare alcuni insetti responsabili dell’impollinazione.

Come tutte le piante grasse, la Stapelia predilige posizioni illuminate, purché al riparo dai raggi diretti del sole. In estate può essere collocata all’aperto, avendo cura di esporla al sole unicamente nelle ore meno calde della giornata. La temperatura ottimale è quella che si aggira intorno ai 10°C, sebbene riesca sopportare anche climi più afosi. L’importante è che la Stapelia sia salvaguardata dalle correnti d’aria e dagli improvvisi sbalzi di temperatura, che potrebbero causarne persino la morte.

Le innaffiature devono essere regolari, mai abbondanti ed evitando i ristagni idrici. Nel periodo più freddo dell’anno, invece, sarà bene interrompere del tutto le irrigazioni e lasciare che la pianta provveda autonomamente al proprio fabbisogno d’acqua.

Per la concimazione è bene usare dello stallatico o, in alternativa, del fertilizzante liquido per piante grasse. Per la propagazione non c’è che da scegliere tra la divisione di cespi, la semina o la talea, da effettuare rigorosamente in primavera. Nello stesso periodo si può provvedere al rinvaso, utilizzando un contenitore leggermente più ampio di quello precedente.

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