Piante velenose, l’ageratina e la dieffenbachia

di Valentina

Le piante velenose possono essere molto belle ma devono essere maneggiate con cura. Due in particolare sembrano essere caratterizzate da una forte potenza venefica: l’ageratina altissima e la dieffenbachia. Quali sono i loro effetti?

Ageratina altissima

Si tratta di un esemplare particolarmente diffuso negli Stati Uniti e nel Canada. Esso è preso poco in considerazione alle nostre latitudini per via di un aspetto non eccessivamente scenografico e quindi di poca importanza a livello ornamentale. L’ageratina altissima è una pianta molto velenosa. Se ingerito il suo latte può provare nelle persone disturbi molto seri ed addirittura il decesso. E questo è valido anche semplicemente consumando la carne di animali che hanno ingerito la pianta ed il suo siero. Questo perché lo stesso contiene del tremolo. Tornando indietro nel tempo è risaputo che nel 1800 la contaminazione di latte vaccino proveniente da mucche che avevano consumato la pianta ha causato una brutta intossicazione  ed alcuni decessi in migliaia di persone a causa di gravi disturbi intestinali, vomito, nausea e tremori.

Dieffenbachia

Al contrario dell’ageratina altissima, tra le piante velenose la dieffenbachia è molto diffusa per via del colore delle sue foglie che ben si adatta ad adornare in modo semplice ma efficace anche l’appartamento più spoglio. Ad essere pericolose in questo caso sono proprio le foglie: in particolare per animali domestici e bambini. Esse infatti contengono dei piccoli “aghetti” formati da ossalati di calcio (chiamati rafidi,N.d.R.) capaci di irritare la pelle se toccati ma anche reazioni allergiche come il rossore del cavo orale, accompagnato da gonfiore ed eccessiva salivazione se ingeriti. Nei casi più gravi se non si interviene tempestivamente si può arrivare alla morte per soffocamento.

Photo Credits | Kwanbenz / Shutterstock.com

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