Pollina, cosa è e come si usa

di Valentina

Quando si parla di agricoltura biologica una delle cose che viene nominata spesso è la pollina. Scopriamo insieme cosa è e come si usa all’interno di una coltivazione. Piccolo indizio: può rivelarsi un elemento molto utile.

Cosa è la pollina

Per chi non la conoscesse il mistero è svelato: la pollina è un concime naturale ottenuto dagli escrementi di galline, pollame ed in generale agli uccelli. Esse per funzionare adeguatamente deve essere compostata: questo passaggio è utile per evitare che la stessa possa essere veicolo involontario di malattie per le piante.

Come si usa la pollina

A livello puramente tecnico la pollina ha una dose minore al suo interno di azoto organico, in questo caso presente come ammoniaca ed acido urico. Fattore che per via delle piogge la rende meno adatta ad essere utilizzata come concime di fondo. E’ importante che sia ben matura prima di essere utilizzata e di solito viene applicata nella coltivazione di ortaggi a lungo ciclo e per quelli molto esigenti come patate, peperoni, zucchine, cetrioli, melanzane, pomodori, meloni ed angurie.

Pur avendo meno azoto al suo interno ha un numero più elevato di elementi nutritivi rispetto ad altri concimi. E’ necessario quindi utilizzarla con accortezza in modo tale da favorire il raccolto e non la mera crescita della pianta. La pollina “fai da te” ha bisogno di essere compostata con paglia e altri residui organici. L’intero processo di preparazione prima dell’utilizzo prende circa un anno di tempo nel quale tutto il materiale messo a maturare si conformerà e diventerà un’unica formula.

Photo Credits | igor.stevanovic / Shutterstock.com

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