Piante aromatiche: la Santolina

santolina

Se volete colorare di giallo il vostro giardino ed allo stesso tempo avere a portata di mano una pianta aromatica e dalle riconosciute proprietà officinali, potete puntare sulla coltivazione della Santolina.

Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Composite ed originaria del continente europeo, in particolare della zona mediterranea, sebbene la sua coltivazione sia ormai diffusa a tutte le latitudini. Si presenta come un piccolo arbusto, dai fusti sottili ed eretti e dalle foglie di colore grigio o verde a seconda della specie.

Nel periodo che va da aprile a luglio, la Santolina si mostra in tutta la sua bellezza, facendo germogliare degli splendidi capolini gialli molto caratteristici e particolarmente adatti al processo di essiccazione.

Per ottenere il meglio dalla sua coltivazione, occorre esporre la pianta in posizione soleggiata, anche ai raggi diretti del sole, affinché possa godere di caldo e luce per diverse ore nel corso della giornata. Resiste anche alle basse temperature, ma nel caso di inverni particolarmente rigidi, si consiglia di proteggere le radici con un’operazione di pacciamatura.

Le irrigazioni devono essere moderate e limitate a periodi di prolungata siccità. Per il resto la Santolina riesce a provvedere autonomamente al fabbisogno di acqua sia in estate che in inverno. Molto importante è invece la concimazione, da effettuare con fertilizzante liquido o con stallatico maturo, in modo da regalare alla pianta maggior vigore ed una migliore fioritura.

Si moltiplica per divisione di cespi o per talea solo ed esclusivamente nel periodo primaverile, quando il rischio gelate è ormai ridotto ai minimi termini. Sempre in primavera si può procedere con il rinvaso, utilizzando un contenitore più ampio del precedente, ed alla potatura, che consiste nell’eliminare i rami secchi e rovinati.

E concludiamo con le proprietà officinali, ricordando che la Santolina è utilizzata come digestivo, antispasmodico ed antisettico, mentre in forma di decotto si usa frequentemente per alleviare pruriti di vario genere.

Lascia un commento