Lavori mese per mese: Marzo

di Redazione

In casa:
irrorare le piante ogni giorno, insistendo sulla pagina inferiore delle foglie. Smuovere bene il terreno dei vasi. Annaffiare più frequentemente del solito, magari con una dose di acqua ridotta, per evitare alla pianta la siccità, molto dannosa in questo mese. Concimare con fertilizzante organico in polvere sparso in superficie.

Spruzzare le foglie con un buon lucidante antiparassitario. Iniziare, verso la fine del mese, le irrorazioni settimanali con acqua e stimolante ormonico. Evitare la diretta esposizione delle piante da appartamento all’aria fino a quando la temperatura esterna non sia superiore ai 16°.
 
Sul balcone:
rimuovere le ultime coperture invernali. Rinvasare (verso la fine del mese) i gerani e le altre piante perenni, utilizzando terriccio fresco e ben concimato.
Dare inizio al trapianto a dimora delle pianticelle nate da seme in autunno o durante l’inverno.

Controllare tutte le legature dei rampicanti e provvedere a rinnovarle se il gelo ha provocato qualche danno. Provvedere alla potatura del glicine.

 

 
In giardino:
procedere alle prime piantagioni di bulbose a fioritura estiva/autunnale (gladioli, begonie tuberose, dalie, canne indiche ecc.) se la temperatura si stabilizza sui 18°. Iniziare la pulizia delle vasche contenenti piante acquatiche; si può rimuovere lo strato protettivo di paglia o torba e rinnovare la sabbia in superficie; quando il sole sarà più caldo si immetterrà la acqua.

Potare regolarmente le siepi e provvedere a una concimazione di tipo minerale ricca di azoto per favorire la produzione di foglie

Nel frutteto:
prima di tagliare i rami di olivo che sembrano bruciati dal gelo aspettate maggio: solo allora potrete essere sicuri, mentre un’amputazione anticipata potrebbe essere dannosa. Siate previdenti e lungimiranti; è questo il mese per arricchire il podere di nuove piante da frutto: la frutta è la delizia della nostra mensa e la salute del nostro corpo.

Ricordo un proverbio che dice: «Se abbatti un albero, piantane due».

Questo è il momento più propizio agli innesti, che vanno fatti a regola d’arte.

 «Per San Giuseppe sposo di Maria, chi innesta i frutti non li butta via»

Sulle piante più vecchie si pratica la potatura «secca»; si inizia la lotta antiparassitaria e la concimazione sotterrando con la discatura o fresatura.

Nella vigna:
curate una concimazione razionale e una altrettanto razionale  potatura. Solo i tralci che sorg no da legno vecchio di due anni portano frutto, per cui è cosa buona sopprimere i tralci che hanno fruttificato l’anno precedente. Ricordatevi che  in questo mese la vigna, dopo la potatura, ha bisogno di concime ricco di potassio (di cui è ghiotta) specialmente se si vuole ottenere una uva molto zuccherina. Le viti piangono (per la potatura, ma in certi casi anche per il maltrattamento). Secondo un’osservazione empirica, i tralci che piangono di più portano più frutto. Intorno alle viti effettuare una vangatura interrando del concime.

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