Tecniche di giardinaggio: talea erbacea e talea legnosa

di Valentina

La talea è una tecnica di propagazione delle piante molto diffusa. Questo perché è in grado di offrire, rispetto alla semina, notevoli vantaggi. Uno tra tutti? Grazie alla capacità e velocità di radicazione di alcune talee è possibile ottenere tantissime piante uguali alla pianta madre senza notevoli sforzi. Ovviamente esistono diversi tipi di talea, anche rispetto a particolari periodi dell’anno. Oggi parleremo della talea erbacea e della talea legnosa.

Prima di procedere è bene specificare una cosa. Prima di approcciarsi a queste tecniche di giardinaggio è bene scoprire quali di esse si adattano meglio alla pianta sulla quale siamo intenzionati ad agire. Più si è accurati nella scelta, maggiore sarà la percentuale di successo.

Talee erbacee

Le talee erbacee si mettono in atto solitamente quando l’inverno si appresta a finire e la primavera inizia in tutto il suo vigore. Si preleva una porzione apicale di ramo od un rametto della pianta interessata, cercando di conservare, nel tagliarla una sorta di “piede”. Viene chiamato così in gergo quel piccolo pezzo di “scorza”, corteccia del ramo alla quale la talea presa era attaccata. Questo tipo di operazione è solitamente indicato in caso di piante erbacee, piante perenni e per i piccoli arbusti.

Da evitare in caso di alberi o grandi arbusti, essenzialmente per via del fatto che i giovani germogli, adatti in teoria alla radicazione conservano poche sostanze nutritive al loro interno e di conseguenza non riescono a vivere separati dalla pianta madre a lungo. Ed una scarsa sopravvivenza abbatte le possibilità di riuscita della talea.

Talee legnose e semi-legnose

Partiamo dalle talee semilegnose. Esse si effettuano di norma in estate, prelevando dalla pianta delle porzioni di ramo giovane ma parzialmente lignificato, tagliano lo stesso appena al di sotto di un nodo. Si tratta di parti che possono essere apicali o di fusto. Nel caso delle apicali è necessario tagliare la cima el ramo, al fine di evitare un eccessivo sviluppo in altezza della talea; in quelle di fusto sarà possibile contare alcuni nodi al suo interno. Queste talee dovranno essere lunghe circa 10-15 cm e possono essere prodotte anche tagliano in più parti un singolo ramo. E bene asportare le foglie dalla base della talea se sono presenti.

Le talee legnose si praticano invece in autunno o alla fine dell’inverno, prelevando porzioni di rami dell’anno precedente e quindi maturi ma non vecchi. Anche in questo caso è bene prenderle di 10-15 cm circa, eliminando un pezzo di corteccia alla base e le foglie vicino ad essa, insieme alla metà esterna di quelle presenti sul rametto. E’ una talea adatta alle piante ad alto fusto.

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