Viburno lucido: caratteristiche e coltivazione di questa siepe

di Daniele Pace

Viburno pianta arbustiva

Pianta che ha origine in Europa, Asia e America e appartenente alla specie delle Caprifoliaceae, il viburno lucido, è una pianta che ha un’altezza che oscilla tra i cinque e i dieci metri, dal fogliame ampio e vistoso di un verde fortemente acceso. Le infiorescenze bianche hanno un a forma ad ombrello, e riempiono gli spazi verdi della pianta, impreziosendola. La varietà di viburno a foglie caduche dalla caratteristica arbustiva, raggiunge un metro e mezzo circa di altezza, e presenta foglie che hanno sfumature aranciate che vanno a sfumare nel violaceo. Il viburno a foglie caduche che invece raggiunge un’altezza notevole è un albero, che ha fiori bianchi e frutti rossastri.

 

Il viburno lucido a carattere arbustivo, è la cornice ideale per recitare il proprio giardino: è una pianta che si presta a diventare una siepe, e che ha un effetto ornamentale suggestivo; adatta sia per i parchi che per luoghi privati, come parchi e terrazzi. Questo tipo di pianta, necessita di pochi accorgimenti ed è particolarmente resistente a diverse tipologie di temperature. Prima della messa a dimora, è preferibile che si prepari adeguatamente il terreno, miscelandolo alla sabbia, cosi da renderlo maggiormente drenante. Il viburno, si adatta comunque a diverse tipologie di terreno, tra cui quello argilloso, che protegge la pianta dall’attacco di agenti fungini che potrebbero danneggiarla irrimediabilmente.

 

Per quanto concerne la potatura, essa va effettuata con una certa costanza, ma solo in seguito alla prima fioritura dopo la messa a dimora. Le siepi di viburno crescono assolutamente rigogliose, per cui vanno piantate a distanza l’una dall’altra. Le innaffiature devono essere regolari e abbondanti, perché questa pianta arbustiva necessita di costante irrigazione; il viburno può essere esposto al sole in modo costante e non teme né le alte, né le basse temperature.

 

La potatura di questa pianta, è necessaria una sola volta all’anno, o al massimo due per le siepi più alte, senza eccedere perché la pianta ha un naturale ricambio di foglie e fiori, e questa stessa fioritura verrebbe bloccata dalle eccessive potature. Il viburno in siepe non rischia particolari patologie, ma può ingiallire a causa di un marciume basale, dovuto ad un eccesso di acqua, che determina patologie fungine: per eliminare il problema e salvare la pianta, è necessario sterilizzare il terreno e utilizzare strumenti che siano perfettamente adeguati all’operazione, eliminare le foglie gialle, e drenare il suolo. Solo in questo modo, la pianta potrà ritornare a rigenerarsi e rifiorire.

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